Bomba da Sorbillo, filmato l’attentatore: il video esclusivo dell'esplosione

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di Giuseppe Crimaldi

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Di certezze, al momento, ce n’è una sola, ed è quella plasticamente rappresentata dalle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza all’altezza del civico 32 di via Tribunali. Sulle insegne della pizzeria Sorbillo due telecamere registrano il frenetico saliscendi di uno scooter, sempre lo stesso; all’una e 12 minuti il centauro in tuta, bomber scuro e con il volto coperto da qualcosa che assomiglia a un passamontagna frena, scende dal mezzo e abbandona un involucro prima di risalire in sella per fuggire via. Dopo una decina di secondi arriva una fiammata accecante, seguita da denso fumo nero. È lui l’attentatore che ha fatto brillare la bomba artigianale. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, annuncia che domani sarà in Campania «per portare la solidarietà personale e la presenza dello Stato»: prima in via dei Tribunali, poi ad Afragola, dove in poco più di 20 giorni di bombe carta ne sono esplose otto.
 

Il profilo dell’attentatore solitario, almeno per quel che le immagini consentono di individuare, delinea la sagoma di una persona giovane e mingherlina. Non si può escludere che si tratti addirittura di un minorenne. Su quei fotogrammi (e non solo su quelli) lavorano in queste ore gli agenti della Squadra mobile con i colleghi della Polizia scientifica della Questura di Napoli. Immagini preziose, prima fonte di prova che potrebbero imprimere una rapidissima svolta alle indagini consentendo di risalire all’attentatore del raid dinamitardo avvenuto ai Tribunali nella notte tra martedì e mercoledì: un agguato che riaccende i riflettori sulla criminalità attiva ai Decumani e che - per modalità ed esecuzione - ha il sapore agro dell’intimidazione di camorra. Ma le chiavi di lettura possono essere molteplici.

In questi giorni il locale era chiuso per ristrutturazione. Per questo in uno dei vani interni c’era anche un vigilante, rimasto illeso dalla deflagrazione. Dicevamo delle telecamere. Se c’è una strada di Napoli ben protetta e controllata dagli impianti di videosorveglianza, quella è proprio via Tribunali. Non a caso le immagini acquisite dalla polizia subito dopo l’esplosione sono addirittura 12. Altri occhi indiscreti avrebbero dunque registrato i numerosi passaggi del misterioso attentatore che, prima di entrare in azione, avrebbe percorso su e giù la strada, forse in attesa del momento giusto. Cinque anni fa sempre la stessa pizzeria fu oggetto di un misterioso rogo. Anche stavolta - come allora - il raid non ha fatto registrare vittime, ma solo danni alle cose, peraltro molto limitati. Il che, naturalmente, non toglie gravità al fatto.
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Mercoledì 16 Gennaio 2019, 22:45 - Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 10:11
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5 di 5 commenti presenti
2019-01-17 16:52:01
Bravo grosso lupo cattivo a ricordare Rosy Bindi quando disse che la camorra è un elemento costitutivo di Napoli e la levata di scudi dei soliti tu dici ipocriti e imbecilli,io aggiungerei anche collusi o coinvolti che si misero puerilmente a strepitare contro chi dice la verità che non la si vuole sentire perchè si è in malafede o in malaffare.... Le reazioni partirono dal nostro ineffabile sindaco che continua ad affermare che tutto va bene perchè a Napoli comanda il popolo. Lui pensa che così facendo può scalare la politica ma è proprio il contrario perchè se solo ricordiamo due anni fa la messa a ferro e fuoco di Via Giulio Cesare a Fuorigrotta e lui spettatore, e la negazione dell'attuale inferno concentrato nel Rione Vasto e lui sempre spettatore,abbiamo la prova evidente dell'incapacità o della non volontà di intervenire senza tornaconto personale. Voglio aggiungere alle parole della Bindi il recente commento del senatore Brambilla che in visita ad Ischia disse """napoletani io vi voglio bene perchè siete affettuosi e ospitali ma siete diversi perchè antropologicamente portati alla truffa e mal governati nei secoli"". Io odio politicamente Brambilla e Salvini per ovvii motivi ma quando ho lavorato dieci anni al nord prima"" dell'invasione"" come si fa a negare che si vive un'altra vita, un ordine diverso nei servizi,la pulizia delle strade,non si vede un cassonetto,gente che sale in autobus col biglietto in mano,linguaggio dialettale ma non urlato e sguaiato e soprattutto educazione e rispetto per gli altri. Oggi purtroppo è peggiorata la vita anche in quelle città ma almeno loro hanno dei sindaci che hanno gli occhi per vedere ed un senso più spiccato della responsabilità .
2019-01-17 12:30:00
e' sicuro che non aveva litigato con qualche brava persona di napoli? e' sicuro che non ha debiti di gioco (e non)con qualche brava persona di napoli? e' sicuro che non e' un "delitto" passionale? e' sicuro che paga bene il suo personale? entrate e uscite? fornitori? vicini? assicurazione? il negozio funziona o non funziona? viva napoli e forza napoli sempre e comunque
2019-01-17 12:25:31
Quando si va da uno psicologo per dei problemi, il primo passo necessario per la guarigione è l'ammissione dei problemi in quanto continuare a negarli porta solo alla strada opposta. Ecco quindi che il continuare a negare il problema, dire che va tutto bene perchè abbiamo il sole, il mare, il lungomare e i turisti non ci farò mai superare l'ostacolo. Napoli è piena di camorra non solo per quelli che fanno parte del cosiddetto sistema, ma nell'animo, nell'atteggiamento prevaricatore, nell'ignoranza, nella strafottenza, nell'assenza di cultura generalizzata. Non è solo un problema di soldi ma di mentalità. E in quel senso io non vedo miglioramenti ma solo un continuo peggiorare....Spero che un giorno il DEMA(GOGO) se ne renda conto per cercare di guarire da questo male, ma finchè non si ammette il problema è tutto inutile.
2019-01-17 10:38:48
Racket ed estorsioni sono una piaga difficile da estirpare perche' difficile da contrastare : il commerciante vive molte ore nel suo negozio e nemmeno la video sorveglianza continua puo' dargli la certezza che i malviventi non vengano a taglieggiarlo. Servono pene piu' severe , arresti e condanne anche senza la denuncia della vittima, ma solo con prova delle riprese video
2019-01-17 10:07:58
Quando Rosy Bindi affermo' che la camorra è un elemento costitutivo di Napoli,i soliti ipocriti imbecilli si fecero prendere dalle convulsioni demoniache. Per camorra non va intesa solo quella in senso stretto che pure annovera eserciti di affiliati,fiancheggiatori e ''simpatizzanti'',ma tutta quella subcultura criminale,delinquenziale di cui è imbevuta una larga fetta di cittadinanza. Una plebaglia lazzara,ignorante e proterva che trova una delle massime espressioni nella figura del parcheggiatore abusivo,cui tantissime persone ''normali'' e ''perbene'' affidano volentieri le chiavi dell'auto,sì da poter tranquillamente andare al ristorante o a cinema parcheggiando in terza fila sul marciapiedi. Ecco perchè questa Città andra' sempre più a fondo,a dispetto di nobili proclami affidati ai soliti difensori d'ufficio.

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