Coronavirus in casa di riposo nel napoletano, il priore del Santuario della Madonna dell'Arco accusa: «Tre morti per avere il tampone»

Giovedì 26 Marzo 2020

«Il primo tampone è stato richiesto dal medico curante di un degente il 17 di marzo: sono venuti ad effettuarlo solo il 23 marzo, in seguito a ben tre morti due dei quali risultati positivi. Sette giorni fondamentali». Lamenta ritardi il priore del Santuario della Madonna dell'Arco, padre Alessio Romano, cui fa capo la struttura di degenza nella quale 32 dei 52 ospiti sono risultati positivi al coronavirus e dove tre degenti (due risultati positivi) sono deceduti. «Solo allora - ha aggiunto padre Alessio - chi di dovere ha compreso che ciò che noi avevamo chiesto era urgente ed importante. Nonostante le sollecitazioni, mie e del medico curante, il risultato è giunto solo dopo che ci è scappato il morto». 

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Ultimo aggiornamento: 19:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA