Covid a Napoli, posti letto liberi negli ospedali: «Il peggio sembra passato»

Giovedì 3 Dicembre 2020 di Ettore Mautone

Si è molto alleggerita la situazione ospedaliera sul fronte Covid a Napoli e provincia, principale epicentro del picco epidemico di inizio novembre in Campania, tant'è che stanno progressivamente riducendo l'offerta anche gli ospedali privati accreditati che hanno rappresentato una vera e propria ancora di salvezza nella fase dell'emergenza. La principale spia del miglioramento è quella de Cotugno: avendo l'ospedale un pronto soccorso infettivologico dedicato è infatti meta di approdo di malati che giungono in ospedale anche con i propri mezzi, oltre che con le ambulanze del 118.

«È stata come un'ondata di piena che, quando arriva, travolge gli argini e invade tutto - avverte Rodolfo Conenna, direttore sanitario dell'azienda dei Colli - ora stiamo tornando lentamente a una situazione migliore e più gestibile. Siamo ancora pieni ma registriamo i primi posti liberi, sia in pronto soccorso, dove l'area di Osservazione in cui abbiamo allestito ben 12 postazioni con ossigeno di cui due di intensiva, finora strapiene e che sono ora per metà libere. Anche nei reparti nonostante l'alto turn-over iniziamo a vedere per la prima volta qualche posto letto vuoto». Nel dettaglio sono in totale 8 le unità disponibili al Cotugno, di cui tre in rianimazione (su 30) e 5 (su 200) in degenza ordinaria mentre sono tutti occupati i 58 posti di semintensiva. Una timida fase di arretramento del numero dei malati dunque, che riguarda soprattutto le prime linee degli ospedali. L'ingorgo è sparito prima dalle accettazioni, con il riassorbimento delle drammatiche code di macchine e auto in fila ai cancelli, poi all'interno delle aree di triage e ora anche nei reparti dove si iniziano a vedere posti liberi. Migliorano le cose, nettamente, anche al Cardarelli: dai 100 pazienti Covid in pronto soccorso, contati a metà novembre, con 40 o 50 accessi al giorno, oggi siamo scesi al massimo a una decina ricoverati in Osservazione e anche nelle varie unità Covid dell'ospedale - al padiglione M ex intramoenia, al plesso H dell'Ortopedia e in quello A delle Chirurgie - si iniziano a vedere i primi posti liberi dopo un mese di tutto pieno. 

 

Al Policlinico Federico II continua a soffrire la Rianimazione di Giuseppe Servillo: su 21 posti di terapia intensiva se ne è liberato solo uno e dei 4 di sub intensiva funzionanti ne sono impegnati la metà. A Malattie infettive si registra ancora il tutto esaurito: tutto occupati i 30 posti del reparto. Va un po' meglio nelle Medicine: all'edificio 18 ci sono 5 posti liberi su 14, nell'analoga unità dell'edificio 12 uno solo non è occupato. C'è poi la Ginecologia: su un totale di 28 posti 16 sono disponibili. Tutti occupati infine gli 8 posti di Pediatria Covid. Passando al padiglione 3 impegnato dall'azienda ospedaliera dell'Università Vanvitelli sono 47 su 49 i posti letto occupati tutti dotati di strumenti per la ventilazione assistita. 

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Migliora decisamente la situazione anche all'Ospedale del mare: qui ieri, in pronto soccorso, non c'era nemmeno un malato al triage dopo il caos registrato una decina di giorni fa. Sono arrivati nuovi macchinari, nove ventilatori all'avanguardia e monitor per i controlli dei parametri vitali e anche qualche unità di personale dell'esercito ma ben 19 erano ancora i malati ricoverati in reparto, nella Medicina di urgenza Covid. All'unità modulare di terapia intensiva invece in totale si contavano ieri 19 malati su 36 posti attivi con un andamento altalenante negli ultimi giorni tra dimissioni e arrivi e purtroppo anche qualche decesso Tutto ancora pieno invece presso la Covid unit del plesso principale, nella ex day surgery (8 di sub intensiva e 39 di degenza). Una decina i posti liberi in degenza per la prima volta anche al Loreto (su 50 attivi) a cui ne vanno aggiunti altri due dei 20 di sub intensiva disponibili dopo che per settimane l'ospedale di via Vespucci ha viaggiato costantemente con il tutto esaurito. Infine vanno considerati i 16 posti liberi di medicina del San Giovanni bosco ai quali da oggi vanno aggiunti quelli delle varie specialità attivate. Sullo sfondo ci sono i 298 positivi registrati ieri in città su 3.724 tamponi complessivi (8 per cento di positivi), di cui 126 casi emersi da esami nei laboratori privati (che su 1.146 tamponi fa il 10,99 per cento), 86 i sintomatici, 446 i guariti in un giorno, 8 i deceduti.

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