Don Riboldi cittadino ononario di Acerra dopo 37 anni

Il vescovo Antonio Riboldi
di Pino Neri

Don Antonio Riboldi dalla lombarda Triuggio ha 92 anni e ne ha trascorsi gli ultimi 37 ad Acerra. Finora però nessuna amministrazione del comune di adozione gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Fino a ieri: meglio tardi che mai. Già perché dopo la richiesta, inoltrata un anno e mezzo fa, dall'associazione Osis, del dottor Alfonso Maria Liguori, il Comune ha infatti deciso di conferire al vescovo emeritoe anticamorra l'onorificenza tanto attesa. La cittadinanza onoraria di Acerra sarà consegnata al prelato, insieme alle chiavi della città, il 30 maggio, nell'ambito di una cerimonia solenne che si terrà in Consiglio comunale. Lo conferma il presidente dell'assemblea cittadina, l'avvocato Domenico De Luca. «Stiamo approntando l'organizzazione dell'evento – anticipa De Luca – la cerimonia si terrà la mattina del 30 maggio». Negli ultimi anni il mancato riconoscimento della cittadinanza onoraria a don Riboldi aveva scatenato polemiche. Il Comune infatti aveva fatto sapere ufficialmente che non c'era bisogno di conferire a don Riboldi questo riconoscimento perché il vescovo emerito aveva già la residenza ad Acerra da anni.
Martedì 12 Maggio 2015, 03:09 - Ultimo aggiornamento: 12-05-2015 08:52
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