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Gratta e vinci rubato a Napoli, condannato il tabaccaio: «Diabolico e cosciente»

Venerdì 1 Luglio 2022 di Leandro Del Gaudio
Gratta e vinci rubato a Napoli, condannato il tabaccaio: «Diabolico e cosciente»

Ha avuto pochi istanti per mettere a fuoco un piano, che ha cercato di consumare con lucido cinismo, in modo freddo e spietato. Una manciata di istanti per costruire un possibile (e inaspettato) bivio della propria esistenza, mentre ammirava quel tagliando tra le mani. Ha pensato ai soldi da incassare subito, al volo per il sud America, a una latitanza dorata, al riparo dalle grane della giustizia. Azione cinica, spietata, che è costata la condanna a cinque anni di reclusione a carico del tabaccaio di Vincenzo Scutellaro, tabaccaio di Materdei, diventato per qualche ora l'uomo più ricercato d'Italia (almeno da un punto di vista mediatico), per aver sottratto dalle mani di una cliente un tagliando d'oro del Gratta e Vinci. Un biglietto fortunato, che era stato vinto da una donna di 69 anni, da sempre cliente della ricevitoria di Scutellaro. Un biglietto fortunato che ha scatenato l'istinto peggiore del commerciante, secondo quanto emerso dalla ricostruzione della Procura di Napoli, ieri interamente accolta dal giudice di primo grado: Scutellaro è stato condannato a cinque anni di reclusione (su una richiesta di sei), ma anche al risarcimento del danno di 3200 euro, che dovranno essere versati alla donna che, nel frattempo, è riuscita a intascare l'intera posta in palio, quei 500mila euro finiti al centro di una trama tragicomica. 

È stato il gip Emilia di Palma a firmare la condanna a carico del 58enne mano lesta, al termine della requisitoria del pm Enrica Parascandolo, magistrato che ha indagato in questa vicenda accanto alla collega Stella Castaldo. In sintesi, passa la linea dell'accusa, in particolare su un punto: il commerciante era pienamente in possesso delle proprie facoltà mentali, quando ha messo a segno il colpo. Ha agito con freddezza, consapevole di quanto stava realizzando. Poi, in un secondo momento, dopo il furto, ha fatto di peggio: ha provato a taglieggiare la donna, offrendo a un parente della signora derubata una ricompensa in cambio del ritiro della denuncia, per spegnere sul nascere il clamore di una vicenda esplosa in poche ore nel tam tam dei vicoli napoletani. È il due settembre scorso, fa caldo a Napoli, via Materdei sembra una cartolina. Non c'è traffico, le vacanze hanno una coda per molti, quando il magnetismo della dea Fortuna attrae due vite che abitano nella stessa zona. Una donna e il suo tabaccaio. Tutto viene registrato da un video, che riproduce la scena clou della tragicommedia: si vede la donna che gioca un primo Gratta e vinci e incassa dieci euro. Non lascia il negozio, ma acquista altri due tagliandi. Il primo va a vuoto, il secondo sbanca. In pochi istanti, si nota la donna rimanere impalata nel locale, aspettando che si svuoti del tutto, per poi confidarsi al ragazzo che sta dietro al bancone. Basta uno sguardo e il giovane chiude il locale. La notizia arriva al vecchio commerciante, che sopraggiunge con lo scooter. 

Video

Si fa consegnare il tagliando e scappa. La donna sprofonda in una sorta di voragine. In pochi minuti è passata dall'esaltazione al nulla, dal sogno all'incubo. Pochi minuti dopo la notizia filtra nel quartiere, scatta il piano estorsivo di Scutellaro. Ha spiegato in aula il pm: il comportamento «post delictum» di Scutellaro è stato caratterizzato da consapevolezza, spregiudicatezza e da mancanza di una qualunque forma di pentimento. Secondo il magistrato, infatti, l'imputato ha portato avanti «...un diabolico disegno criminoso volto ad assicurarsi il profitto del delitto». Altro che follia, come era stato sostenuto in una primissima fase da parte della difesa, sulla scorta di una perizia che è stata superata da un altro studio medico, questa volta chiesto dallo stesso giudice di primo grado. Ieri, al termine della sua arringa, l'avvocato di Scutellaro ha chiesto per il suo assistito l'assoluzione per il reato di tentata estorsione e l'esclusione dell'aggravante per il furto: per entrambi i capi di imputazione è stato poi chiesto il riconoscimento del vizio parziale di incapacità di intendere e volere. Ci riprova, mentre cala il sipario - almeno per ora - sulla tragicommedia di Materdei. 

Ultimo aggiornamento: 17:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA