Luca Trapanese, recuperati i social hackerati: «Il progetto della Casa di Matteo è salvo»

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Nunzia Marciano

«È stata una lotta ma l’abbiamo vinta!», è così che Luca Trapanese descrive con gioia l’essere riuscito assieme alla polizia postale e a Facebook Italia a recuperare i profili Instagram e Facebook hackerati e poi rubati domenica scorsa e per i quali era stato chiesto persino un riscatto, in stile terroristico o più alla nostrana maniera con il vecchio cavallo di ritorno: «Sono distrutto, abbiamo lavorato con la polizia e con Facebook tutta la notte ma alla fine ho recuperato le credenziali per il profilo e con esse anche i soldi per La Casa di Matteo. Manca ancora la pagina mia e di Alba ma almeno il più è fatto».
 


In una diretta social il presidente dell’associazione A Ruota Libera Onlus spiega la soddisfazione per il recupero e ringrazia in primis proprio Il Mattino per essere stato il primo a riportare la notizia. Una notizia, quella del furto delle identità digitali del papà “più famoso del Mondo” (la sua adozione speciale da single omosessuale della piccola Alba, affetta da Sindrome di Down ha fatto il giro del Mondo, ndr), era stata aggravata dal fatto che la stessa aveva compromesso migliaia di euro destinati alla Casa di Matteo, da parte di due grandi aziende internazionali, che avrebbero pagato post sponsorizzati da Luca, grazie ai suoi centinaia di migliaia di follower: «Avevo perso gli account e di conseguenza i follower, per cui non ci sarebbero stati più i post e nemmeno i soldi per la casa di accoglienza di via Pigna per bimbi molto malati, abbandonati o tolti ai genitori (e nei confronti della quale il Comune di Napoli avrebbe quote di sostegno obbligatorie non versate per 250.000 euro, ndr)». Ma per fortuna il rischio è stato scongiurato: «Ringrazio di cuore la polizia postale e Facebook, e tutti quelli che mi hanno sostenuto. Il web è un mondo particolare, molto interessante ma pericoloso e bisogna fare molta attenzione. Quel tizio che ha fatto tutto questo ha provato per giorni a resistere, ha cancellato tante cose ma alla fine ce l’abbiamo fatta». Infine, un consiglio: «Per i nostri social la semplice password con mail non basta. Esistono dei sistemi ad hoc per cambiare le password con frequenza e stare più tranquilli: spero di cuore che non mi ricapiti più». 

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 07:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA