Maradona, Napoli si ritrova davanti al suo stadio: in migliaia per l'abbraccio collettivo

Giovedì 26 Novembre 2020 di Oscar De Simone

Sono un migliaio i tifosi che si sono radunati all’esterno dello stadio San Paolo. I cori, i fumogeni, gli applausi e le lacrime hanno segnato questo primo giorno senza Diego Maradona. Gli ha reso omaggio tutto il suo pubblico. La sua gente che si è radunata in massa, nonostante l’emergenza sanitaria, nello stadio che tutti ora vogliono intitolargli. Tutti con una sciarpa, con una maglia o con un cappello azzurro. Tutti insieme da questa mattina.

 

Le immagini e le dediche scritte a mano hanno tappezzato tutta la curva B. Quella che da decenni inneggia al suo eroe e che anche stasera lo ha osannato. «Ora si andrà avanti così - dicono in strada - perché Diego è uno di noi. C’è solo un Maradona». 

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Un centinaio di fumogeni rossi sono stati accesi nello stesso momento intorno allo stadio San Paolo. Così gli ultras della Curva B hanno omaggiato Diego. L'accensione simultanea dei fumogeni è avvenuta alle 18.30. L'iniziativa è partita dal piazzale antistante la Curva B, meta da ieri pomeriggio del «pellegrinaggio» di tifosi del Napoli che sono arrivati da tutti i quartieri della città per lasciare, ai piedi di un enorme striscione biancazzurro con il volto di Maradona e la scritta «The King», chi una sciarpa, chi una maglia, ma anche fiori, candele e bigliettini. Insieme all'accensione dei fumogeni è partito il coro «Ho visto Maradona».

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Ultimo aggiornamento: 20:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA