Movida a Napoli, il giorno dopo è uno scempio: bottiglie e immondizia ovunque

Lunedì 25 Maggio 2020 di Maria Chiara Aulisio

È un campo di battaglia quello lasciato dagli incivili della notte al termine di una serata post Covid trascorsa allegramente sul lungomare: bottiglie di birra, di gin e di vodka, avanzi di cibo, carte sporche, cartoni che contenevano pizze e fritture lasciati lungo i marciapiedi, lattine e immondizia di ogni tipo abbandonata in strada e sui muretti dove era stato consumato il bivacco.

È questo lo scenario dinanzi al quale si sono trovati netturbini e passanti, ieri mattina, intorno alle 8, nel tratto di strada che da Mergellina - altezza chalet - arriva fino a piazza Vittoria. Con un'alta concentrazione di rifiuti e porcherie nella zona di Mergellina dove maggiore è il numero di bar e ristoranti per l'approvvigionamento. Una vergogna, uno schifo. La stessa vergogna, e lo stesso schifo, sempre ieri mattina, anche in via Aniello Falcone, zona baretti, dove bande di ragazzi ineducati e strafottenti hanno lasciato un tappeto di bottiglie di vetro e bicchieri di plastica. «Evidentemente - si legge nel post di un residente affidato a una pagina Facebook - i genitori li hanno abituati così: vorrei sapere dove vivono e se anche a casa loro hanno l'abitudine di bere e mangiare e poi buttare tutto a terra». 
 

 

Muretti ridotti a discarica anche qui, di fronte a bar e locali dove la movida selvaggia è tornata esattamente quella di tre mesi fa, a cominciare dalla buona abitudine di acquistare alcol, bere a più non posso e poi abbandonare tutto in strada, tra marciapiedi e muretti trasformati in contenitori di munnezza. I residenti sono anche stanchi di denunciarlo, non ne possono più di protestare inutilmente, speravano che la grave emergenza sanitaria vissuta dall'intero paese avrebbe restituito un po' di decoro e sobrietà anche al mondo della movida che, invece, si comporta come se nulla fosse cambiato. Anzi, se qualcosa è cambiato lo è certamente in peggio. Nei locali si entra in maniera contingentata, non più di tre, massimo quattro persone alla volta in base alla grandezza: vale a dire che se prima era possibile passare la serata all'interno del bar, e dunque bere e mangiare e poi lasciare lì gli avanzi, adesso tutto si è spostato all'esterno con quello che ne deriva.
 

Altra strada, altro scempio. Via Petrarca - anche Posillipo soprattutto nell'area di piazza San Luigi - ormai è una discarica a cielo aperto. Lo è normalmente, ma nel fine settimana la situazione peggiora non poco. A parte gli assembramenti quotidiani nei pressi dei bar più accorsati, quello che viene lasciato a fine serata è un vero schifo. È chiaro che se pure il servizio di raccolta dei rifiuti fosse efficiente - e non lo è - stare dietro alla spazzatura abbandonata ovunque da centinaia di ragazzi, e non solo, è una operazione praticamente impossibile. È anche vero che i titolari dei bar farebbero bene a preoccuparsi di ripulire almeno il tratto di strada che insiste proprio intorno ai loro locali visto e considerato che i clienti (incivili) sono i loro. Sarebbe un bel gesto, ma almeno in via Petrarca - e pure in via Aniello Falcone - non accade.

Non è immune il Vomero dove bande di incivili sporcano strade e piazze senza pietà. Qui, poi, c'è l'usanza di festeggiare le ricorrenze: compleanni, onomastici, fidanzamenti. Torta, spumante, e piatti e bicchieri di plastica usati per bere e mangiare e poi, ovviamente, lasciati per terra. Tanto che fa. 

Ultimo aggiornamento: 14:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA