Napoli, al via i lavori nel parco De Simone: si usa un trattore per rimuovere le erbacce

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di Alessandro Bottone

Dopo mesi di degrado, ieri sono iniziati gli interventi di manutenzione straordinaria nel parco De Simone di Ponticelli. Un trattore è stato impiegato per rasare il prato delle enormi aiuole del “polmone verde” di oltre ventimila metri quadrati che insiste nel cuore del quartiere di Napoli Est.
 

Il mezzo pesante è stato impiegato per l’intera mattinata per poter rimuovere rovi e sterpaglie. L’erba, cresciuta a dismisura, impediva il semplice passaggio così come l'utilizzo degli spazi da parte dei più giovani per giocare e divertirsi. Resta ancora molto da fare nella manutenzione del verde: ci sono spazi in cui l’erbaccia non è stata rimossa e restano sporchi anche i sentieri pavimentati in mattoni e il lungo viale a ridosso della scuola materna e della biblioteca comunale.
 

 

Il lavoro più importante riguarda soprattutto la sicurezza. A partire dai diversi pericoli che insistono nel bene comunale gestito dalla VI municipalità (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio). Parte della recinzione rischia di crollare: nonostante le segnalazioni agli organi competenti e una denuncia pubblica non sono stati ancora effettuati interventi per riparare le barre di ferro che dondolano per il vento e man mano fanno perdere consistenza al muretto che le sostiene. Nemmeno l’area attorno è stata interdetta e non ci sono segnali di pericolo. E a poca distanza dall'ingresso si rischia di cadere in una buca accanto al tombino.

Resta il problema della manutenzione ordinaria. Se a intervenire con il trattore pare sia stato un volontario - che ha messo a disposizione il suo mezzo e qualche ora di lavoro - a occuparsi dell’ulteriore pulizia del parco dovranno essere i giardinieri a disposizione del Comune di Napoli e dell’ente municipale che si occupa direttamente di questa struttura.

Abbandonata da diversi anni, con impianti idrico e di illuminazione non funzionanti perché vandalizzati, resta prioritario un intervento strutturale per il quale, però, mancano le risorse necessarie. Con il lavoro di questi giorni, almeno, si scongiura la chiusura del bene pubblico e lo si riconsegna alla cittadinanza con un po' di decoro.
Mercoledì 5 Giugno 2019, 14:48 - Ultimo aggiornamento: 05-06-2019 15:00
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