Camorra, arrestato il figlio del boss di Castello di Cisterna: è accusato di tentato omicidio

Mercoledì 4 Agosto 2021
Camorra, arrestato il figlio del boss di Castello di Cisterna: è accusato di tentato omicidio

I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia – nei confronti di due affiliati al clan D’Ambrosio di Castello di Cisterna (tutti attualmente in liberta) gravemente indiziati di tentato omicidio e porto abusivo di armi comuni da sparo, aggravati dalle modalità mafiose. 

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L’attività investigativa avviata il 17 maggio 2021, all’indomani dell’agguato a colpi di arma da fuoco a seguito del quale è rimasto gravemente ferito il 21enne Giuseppe Orefice (figlio di Gennaro Orefice, 41enne elemento di spicco del clan Orefice di Castello di Cisterna) ha consentito di ricostruire compiutamente le modalità esecutive dell’agguato, sferrato dai due, mediante l’esplosione di nove colpi di pistola calibro 7,65, di inquadrare l’evento nella consolidata e prolungata conflittualità sussistente tra i due clan nell’ambito della gestione e del controllo delle piazze di spaccio e di certificare l’accresciuto livello criminale dei giovani indagati (Marco D'Ambrosio, 23 anni, e Luigi Barbareschi, 22 anni), il primo figlio di Giuseppe D'Ambrosio alias o’ Cacaglio, 49enne arrestato nel dicembre 2020 dai militari della compagnia di Castello di Cisterna. 

Ultimo aggiornamento: 22:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA