Napoli, il messaggio del racket:
incendiata porta di casa a prostituta

di Nico Falco

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Una intimidazione, forse un episodio di matrice estorsiva con ragioni da ricercare nel mondo della prostituzione. Potrebbe esserci questo dietro il principio di incendio di sabato notte davanti a un “basso” del quartiere Pendino, dove lavora una prostituta cinese. Le fiamme sono state spente prima che arrivassero all’interno dell’appartamento; i Vigili del Fuoco, durante il sopralluogo, hanno appurato che si era trattato di un incendio doloso: sulla porta dell’abitazione c’erano tracce di liquido infiammabile e a terra c’era una tanica. La donna, che ha detto di essersi accorta del fuoco solo quando le fiamme erano già alte e di non aver visto nessuno nei paraggi, non è stata in grado di fornire elementi utili agli investigatori. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che al momento non escludono nessuna pista; tra quelle maggiormente accreditate, l’ipotesi che l’intimidazione possa essere legata al mondo della prostituzione.
Lunedì 6 Agosto 2018, 20:14
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