Gomorra, la rivelazione choc:
«La serie tv ha pagato il boss»

ARTICOLI CORRELATI
di Leandro Del Gaudio e Dario Sautto

  • 959
Ha aspettato la fine del processo, poco prima che sulla storia della villa di gomorra affittata dai camorristi calasse il sipario. Ha atteso l’ultimo momento utile per raccontare un retroscena probabilmente decisivo per inquadrare la storia della villa sequestrata ai Gallo (i cosiddetti «pisielli» di Torre Annunziata), su cui «gomorra» avrebbe pagato il pizzo agli stessi camorristi locali. Tribunale di Torre Annunziata, prime ore del pomeriggio, è l’imputato Gennaro Aquino a chiamare in causa i vertici della Cattleya, la società di produzione delle tre fortunate edizioni di Gomorra. Stando alla versione dell’imputato, qualcuno dei vertici della casa di produzione avrebbe versato cinquemila euro al boss: soldi racchiusi in una busta finita nelle mani del capoclan Francuccio ‘o pisiello. Se fosse vera questa versione, significherebbe che Gomorra ha dovuto versare il pizzo alla camorra locale per realizzare alcune scene della fiction sulla camorra. Ma andiamo con ordine, a partire proprio dal racconto dell’imputato reo confesso: «Uno della produzione mi portò una busta chiusa con all’interno 5mila euro. Erano soldi della produzione, che io portai a zì Filuccio». Insomma, una catena: soldi dal «production manager» al «location manager», per arrivare al clan. Difeso dal penalista napoletano Domenico Ciruzzi, Aquino va a fondo e insiste: «Tutti sapevano», spiega in riferimento proprio alla società di produzione. Poi: «Non so chi mise i soldi in quella busta. Però Raffaele Gallo aveva minacciato di non farci entrare più in casa a girare, io avevo paura perché gli avevo dato la “mano di parola” e in certi ambienti è pericoloso non rispettare gli accordi. Ricordo anche che mancavano mille euro, così li prelevai dal mio conto e glieli consegnai. Poi Cattleya me li ha rimborsati». Parole che destano una buona dose di sorpresa anche nel pm, il magistrato Maria Benincasa, in forza alla Procura guidata dal procuratore Sandro Pennasilico e dall’aggiunto Pierpaolo Filippelli.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 6 Febbraio 2018, 22:58 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 16:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP