Napoli, notte di terrore e spari in piazza: il pistolero è già libero

Domenica 26 Settembre 2021 di Giuseppe Crimaldi
Napoli, notte di terrore e spari in piazza: il pistolero è già libero

Caccia al fuggitivo con colpi di pistola, paura e caos sotto la prefettura. Quella tra venerdì e sabato è stata solo l'ultima, emblematica notte della movida napoletana sempre più problematica e sempre più fuori controllo. Un uomo, un solo uomo a bordo di una macchina che non si era fermata all'alt delle forze dell'ordine, è riuscito a scatenare il panico tra la gente e a tenere sotto scacco agenti della Municipale e della Polizia di Stato, prima di fuggire, proseguendo poi la sua folle corsa sul lungomare, dove finalmente è stato bloccato.

Arrestato, Martin Dittrich - 36enne della Slovenia con precedenti di polizia - accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e denunciato per danneggiamento aggravato di beni della pubblica amministrazione - è stato ieri sottoposto a giudizio per direttissima: il giudice lo ha condannato a sei mesi, pena sospesa. E dunque è già libero.

Quello che è accaduto è visibile in due brevi filmati ripresi anche dai cellulari di alcuni passanti terrorizzati e, lo ripetiamo, l'episodio è accaduto all'altezza del Gambrinus, vale a dire sotto gli alloggi del prefetto di Napoli. Dunque, fatto molto grave e allarmante.

Era da poco passata la mezzanotte quando alcuni uomini della Polizia Municipale che transitavano in piazza Trieste e Trento sono stati avvicinati da due tassisti i quali hanno indicato un'auto con un uomo a bordo che poco prima aveva urtato le loro auto; gli agenti hanno intimato l'alt al conducente che continuava a tentare manovre pericolose per sfuggire al controllo: lo sloveno ha così prima impattato contro la loro auto, e subito dopo danneggiato anche la vettura che aveva a bordo un equipaggio della Questura di Napoli in servizio per il controllo della zona e che si era posizionata diagonalmente per evitare la fuga.

Di carambola in carambola il guidatore ha rischiato anche di investire alcuni agenti. Sono così stati esplosi tre colpi di pistola, ma neanche allora lo straniero ha mollato la presa, riuscendo ad imboccare la zona a traffico limitato di piazza del Plebiscito. A questo punto è scattato un inseguimento da parte dei poliziotti, durato fino a via Partenope: e soltanto qui, dopo aver violentemente urtato contro una seconda Volante della Questura, il guidatore è stato bloccato e ammanettato. Era probabilmente sotto effetto di alcol o droghe. 

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Un quadro desolante. «Da tempo - commenta Gennaro Esposito, presidente di vivibilità cittadina - dico che non è più possibile andare avanti così. Il senso di impunità ha raggiunto livelli di guardia che spingono persone a compiere atti nella consapevolezza sbagliata di restare impuniti».

L'avvocato Esposito esprime anche una critica all'operato del giudice che ha disposto la sospensione della pena rimandando libero a casa Dittrich: «La magistratura napoletana deve rendersi conto che di fronte a un simile episodio, gravissimo e che avrebbe potuto causare danni anche più tragici, non si può essere indulgenti con chi supera ogni ragionevole limite. Probabilmente nel suo Paese l'uomo fermato oggi sarebbe rimasto in una cella: qui, invece, è già tornato libero e starà facendo sberleffi ai poliziotti che lo hanno arrestato».

In linea anche il commento del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Borrelli: «Alcune aree cittadine devono essere militarizzate, specie nei fine settimana. Non è accettabile che si consenta a questi folli e ai violenti di tenere in scacco un'intera cittadinanza. La deriva di violenza cui stiamo assistendo merita una risposta decisa da parte dello Stato. A partire da punizioni esemplari». 

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