Napoli. I parenti dei pentiti Misso: «Spari vicino casa, in via Donnaregina»

Napoli. I parenti dei pentiti Misso: «Spari vicino casa, in via Donnaregina»
Lunedì 22 Febbraio 2016, 08:40
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Spari in via Donnaregina nella notte, una sorta di giallo, legato alla presenza a Napoli di due parenti di boss pentiti della camorra napoletana. È il caso denunciato a viva voce da Manolo e Celeste Misso, fratello e sorella accomunati dallo stesso destino: sono fratelli di Emiliano Zapata e Giuseppe Misso, fino alla prima parte del decennio scorso a capo della ormai ex potente cosca radicata nel rione Sanità di Napoli. Stando a quanto denunciato dai due parenti, nel corso della notte tra venerdì e sabato, qualcuno avrebbe esploso colpi di pistola non lontano dalla loro abitazione.

Tornati in città dopo un periodo vissuto in località protetta, i due Misso temono per la loro vita, si sentono nel mirino. Hanno fatto ritorno a Napoli, dopo che Emiliano Zapata Misso (a cui erano legati Manolo e Celeste Misso) ha chiuso i conti con lo Stato, con una sorta di capitalizzazione, che lo ha portato a scontare le condanne che gli sono state inflitte in vista di una nuova vita.Ora Manolo e Celeste Misso chiedono attenzione dei media e del sistema giudiziario napoletano sulla loro condizione di vita: «Ci sentiamo abbandonati, chiediamo civilmente rispetto per le nostre condizioni. Siamo stati scaricati dal sistema di protezione, non potevamo fare altro che tornare nella casa in cui siamo cresciuti e siamo costretti a fronteggiare una situazione di pericolo che non abbiamo creato noi». Spiega ancora Manolo: «Sono stato portato in località protetta quando ero ancora minorenne, non ho colpe per quanto avvenuto, stavo costruendomi una vita lontano da Napoli e ora sono stato ripiombato qui. Ora ho paura per quanto può avvenire a me, a mia sorella e ai suoi tre figli».

Qualche giorno fa, Manolo Misso ha protestato all'esterno del Palazzo di giustizia per attirare l'attenzione sul proprio caso, anche se a provocare una nuova segnalazione è stato quanto sarebbe accaduto due notti fa in pieno centro storico.Spari di notte, colpi in aria, anche se bossoli non ne sono stati ritrovati.Una saga criminale che risale a diversi anni fa, quella della famiglia Misso, ritenuta egemone in materia di racket e spaccio di stupefacenti. Poi venne la faida con il clan Torino, i cosiddetti scissionisti della Sanità che provocò una decina di morti ammazzati. Arresti e pentimenti che hanno coinvolto Giuseppe Misso e Emiliano Zapata Misso, bloccati in cella dopo arresti e condanne.
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