Napoli, stop dalla sovrintendenza al fratello di de Magistris: «Serve più spazio davanti al bar»

di Paolo Barbuto

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Il documento è arrivato martedì scorso, firmato dal soprintendente Luciano Garella: il marciapiede di piazza Vittoria per ora non può essere allargato. Bisogna rifare il progetto e prevedere un po’ di spazio per i pedoni fra sedie tavolini e ombrelloni. 

È l’ultimo atto ufficiale di un progetto partito cinque mesi fa, ai margini dell’apertura di un bistrot nella sede di una ex galleria d’arte: i soci sono in tre, uno dei tre è Claudio De Magistris, fratello del sindaco di Napoli che proprio qualche giorno fa ha annunciato l’abbandono dell’avventura politica con Dema per dedicarsi alla sua antica e vera passione, l’organizzazione di eventi di spettacolo, per l’Arena della Mostra.

Fu lo stesso Claudio de Magistris ad annunciare l’apertura del locale nei giorni d’autunno del 2017, sembrava che l’avventura dovesse andare in porto entro dicembre, poi ha subito un rallentamento. Nel frattempo partiva, proprio a ridosso dell’ultimo Natale, la richiesta di partecipare al progetto «adotta una strada». L’iniziativa è rivolta a cittadini, enti, associazioni che desiderano contribuire al contrasto al degrado che aggredisce la città.

In questo caso la proposta è firmata da Vincenzo Porcini, il 74enne fondatore della galleria d’arte nella quale troverà sede il bistrot. Si spiega che l’intervento sul marciapiede che parte da via Arcoleo e conduce al sagrato della chiesa della Vittoria è necessario per via della «scarsa manutenzione, disomogeneità dei materiali di pavimentazione e una totale assenza di arredo urbano quali fioriere, cestini e sedute». È chiaro a tutti che quella fettina di percorso destinato ai pedoni va rimesso a posto con urgenza. Il documento, dunque, spiega anche le modalità per restituire dignità a quel marciapiede: «Attualmente è largo circa due metri... il progetto prevede l’allargamento dello stesso ad una dimensione in larghezza di circa sei metri e 55 centimetri, pavimentazione in cubetti di pietra lavica, collocazione di fioriere in cemento con fiori ed essenze che verranno cambiati durante il corso delle stagioni».

Insomma, per rendere meno degradato quel marciapiede bisogna allungarlo di quasi cinque metri e metterci piante e fiori. In questa fase del progetto non si fa riferimento ai cestini, dei quali era segnalata l’assenza; e nemmeno si parla di sedute, che non sono contemplate. 

Alla fine i numeri ufficiali del documento parlano chiaro: gli attuali 75 metri quadri di marciapiede si triplicano e diventano 230, completamente rinnovati. Un intervento ampio, ma serve a per rendere meno degradato quel pezzetto di città. E in quel documento presentato a Palazzo San Giacomo non c’è nemmeno un piccolo riferimento alla possibilità di utilizzare quell’area per piazzarci sopra sedie tavoli e ombrelloni della nascente attività commerciale. L’investimento complessivo, secondo i documenti ufficiali, sarà di 27mila euro e ne beneficerà soltanto la città. 

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Giovedì 17 Maggio 2018, 23:03 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2018 07:14
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2018-05-19 07:05:38
I deMagistris si stanno mangiando la città. Tra fratelli, mogli, nipotame e cuginame (pregiudicata) la città è in mnao loro. Come i DeLucaa Salerno e tanti altri. Vergognosa famiglia. Bassolino non fece peggio in questo senso.
2018-05-19 00:25:07
sulle violenze che subiscono i suoi concittadini,quelli che gli pagano lo stipendio per intenderci,sto parlando della zona del vasto non parla mai e non fa niente per mettere fine a quello sconcio,sugli immigrati che fanno i cortei e pretendono i diritti come i suoi concittadini si schiera a favore,ora che suo fratello sta commettendo un illecito,chissà con quali soldini mi piacerebbe saperlo,non dice niente,ma tanto per sapere di quale città costui è il sindaco,qualcuno può farcelo sapere?
2018-05-18 13:27:37
A Via Aniello Falcone il Comune ha negato l'installazione di paletti sui marciapiedi che durante le folli notti di movida vengono occupati con auto e motorini perché non ha soldi. Però trova 27.000 euro per rifare e allargare i marciapiedi davanti al ristorante del fratello del sindaco... che bella la rivoluzione arancione!!
2018-05-18 10:32:52
Era, è e sarà pur sempre una questione di "famiglie". Ed a Napoli ce ne sono tante...........
2018-05-18 08:56:25
Carreggiata stretta con transito di mezzi pubblici : c' era bisogno della Soprintendenza per bloccare un progetto sbagliato?

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