No vax, a Napoli corsa al tampone: «Ci serve per lavorare»

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Ettore Mautone
No vax, a Napoli corsa al tampone: «Ci serve per lavorare»

Green pass, caos tamponi: pioggia di prenotazioni nelle farmacie a Napoli. «Abbiamo registrato un netto aumento, sia della quota giornaliera di somministrazioni di prime dosi sia delle prenotazioni di test da praticare nell’imminenza della scadenza del 15 ottobre per l’obbligo di esibire in tutti i luoghi di lavoro il certificato vaccinale. Vista la validità limitata del test (48 ore per quelli antigenici rapidi) saranno presumibilmente praticati all’ultimo minuto prima del loro utilizzo». 

La rete delle 308 farmacie di Napoli, che diventano oltre 800 considerando tutta l’area metropolitana, è ben attrezzata per effettuare tamponi anche negli orari serali, dopo le 20 per quelle notturne che, su base volontaria, prolungano l’orario di lavoro. La farmacia del policlinico nella zona collinare, la De Tommasis a piazza Vanvitelli e alcune altre sparse per tutta la città effettuano i tamponi rapidi antigenici fino alla mezzanotte. Altre, come Cotroneo a Fuorigrotta, la Alfani al Vomero si fermano alle 21, la Petrone di Pianura e via Manzoni arriva fino alle 23. Anche la provincia è ben presidiata da Croci verdi che hanno allestito spazi e procedure ad hoc, anche assumendo giovani medici, per garantire tamponi in 15 minuti. L’emissione del certificato avviene immediatamente con una stampante in sede ma chi lo desidera può ricevere sul telefono il link del collegamento al portale ministeriale con i codici per scaricare il certificato verde temporaneo ottenuto col tampone negativo. «In vista della scadenza del 15 ottobre - dice il presidente dell’Ordine dei farmacisti Vincenzo Santagada - molte farmacie che hanno aderito alla rete dei tamponi rapidi hanno potenziato le strutture con appositi spazi e personale dedicato. Alcune dedicano solo poche ore a questa attività, magari nell’intervallo di chiusura pranzo, ma la maggioranza estende l’attività anche all’orario serale così come in modo volontario e permanente per tutto l’anno per le altre attività assistenziali previa comunicazione all’Ordine e alla Asl».

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L’obbligo del Green pass riguarda tutti i lavoratori pubblici e privati, personale sanitario, partite Iva (idraulici, elettricisti ecc.) ma anche soggetti con cariche elettive (governatore, sindaco, consiglieri comunali e regionali, personale delle Commissioni) senza escludere magistrati e avvocati, colf, badanti, baby sitter. «Il tampone ci serve per lavorare - è lo slogan che viene ripetuto ai farmacisti - ora è necessario».

«L’accesso ai tamponi - avverte Massimo Petrone, titolare delle omonime farmacie a Pianura e a via Manzoni - avviene su prenotazione o per accesso diretto. A via Manzoni abbiamo un hub separato e a Pianura una struttura mobile. Spazi che utilizziamo anche per effettuare i vaccini. I tamponi vengono assicurati tutti i giorni dalle 19 alle 23. Ci siamo preparati a un aumento delle richieste». Quanto dura il green pass? Con la prima dose di vaccino viene emesso dopo 12 giorni dall’iniezione ma entra in vigore solo dal 15° giorno e fino alla somministrazione della seconda dose da cui scattano i 12 mesi di validità canonica. Con la seconda dose di vaccino, (o con quella unica per chi ha avuto una pregressa infezione ed è guarito) vene emesso entro 2 giorni dopo l’iniezione e ha validità per un anno. Con vaccino monodose il Green pass viene erogato 15 giorni dopo la puntura e vale sempre 12 mesi. Infine c’è la strada del tampone negativo. Se è antigienico rapido dura 48 arrivando a 72 se il tampone è molecolare che però richiede 24 ore di lavorazione. Infine i costi calmierati: ammontano a 8 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni e 15 euro per i maggiorenni (con 7 euro di contributo assicurato dall’amministrazione sanitaria pubblica alle strutture erogatrici).  

C’è infine il fronte vaccinazioni: in vista dell’obbligo del Green pass c’è stato un netto incremento delle richieste: «Abbiamo avuto in questa settimana un picco di prenotazioni per prime dosi - rivela Paolo Cotroneo titolare dell’omonima farmacia di Fuorigrotta - aumentate di circa il 20-30 per cento». Incremento registrato anche nella Asl Napoli 1 passata dalle 1.347 prime dosi somministrate lunedì scorso a 1.467 il giorno dopo e sono poi diventate 1.834 mercoledì sfiorando le 2 mila ieri. A Napoli le farmacie in cui si effettua il vaccino anti Covid (per quello antinfluenzale bisogna ancora attendere qualche settimana) sono 60 su 308, una ottantina su 811 allargando il raggio di azione alla provincia nord e sud dell’area metropolitana. In totale sono dunque circa 140 aperte per le vaccinazioni ma almeno 500 quelle impegnate a praticare i tamponi presidiando capillarmente il territorio. 

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 08:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA