Il Parco dei Murales di Ponticelli raccontato dai bambini: c'è anche la guida in LIS

Mercoledì 5 Maggio 2021 di Alessandro Bottone
Il Parco dei Murales di Ponticelli raccontato dai bambini: c'è anche la guida in LIS

La street art raccontata attraverso la voce dei bambini e nel linguaggio dei segni. Da oggi è possibile ammirare le otto grandi opere del 'Parco dei Murales' di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli, in due modalità innovative grazie a una app tutta napoletana. L'iniziativa è nata dalla collaborazione di INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana - ideatore, produttore e coordinatore del programma di creatività urbana per il sociale 'Parco dei Murales' - e ITGuides, una app di audioguide multimediali che permette di visitare monumenti e altre bellezze delle città italiane attraverso il proprio smartphone.

Sono proprio i bambini del complesso residenziale di viale Aldo Merola a raccontare i murales realizzati, dal 2015 al 2018, sulle facciate delle palazzine, dagli street artisti Jorit, Zed1, Rosk&Loste, Mattia Campo Dall’Orto, La Fille Bertha, Daniele Nitti, Fabio Petani e Zeus40. I giovani residenti, partendo dai titoli in dialetto, ne descrivono alcuni curiosi particolari. Inoltre, cliccando sulle schede delle singole opere, si accede ai video in LIS realizzati dalla specialista Mariarosaria Scarfogliero così da permettere ai non udenti di ottenere informazioni sui singoli murales e di conoscere la loro storia. Ognuna delle coloratissime opere di Ponticelli declina un tema-valore: dall’integrazione alla solidarietà, dalla maternità all’importanza della lettura e del gioco. Si insiste anche sui valori del territorio, della cura e dei sogni della comunità locale.

Gli otto racconti e i relativi video, disponibili gratuitamente sull’app, permettono a cittadini, curiosi e studiosi di ammirare, in una modalità diversa, le singole opere e di conoscere il progetto nella sua complessità. Le audioguide, semplici e immediate, insistono sull'importanza delle attività d'impronta sociale svolte in questi anni nel 'Parco dei Murales', anche attraverso il Servizio Civile Universale, che hanno coinvolto giovani, e non solo, del complesso.

«In un momento di grande incertezza per la cultura italiana, eppure di fortissimo desiderio di tornare nello spazio pubblico nel nostro piccolo abbiamo pensato di produrre a nostro carico, e così di renderne gratuita la fruizione, questi contenuti speciali» dichiara Silvia Scardapane, storica dell'arte in INWARD e coordinatrice delle attività presso il 'Parco dei Murales', che evidenzia: «Ci auguriamo che presto possano riprendere, ancora più partecipate, le tante visite spontanee al Parco dei Murales, lì come altrove, manifestando un segnale di ripresa».

«ITGuides nasce a Napoli con lo scopo di valorizzare le tante bellezze artistiche e culturali italiane e campane e permette, in particolare, a qualsiasi museo o attrattore culturale di poter realizzare la propria audioguida in modo estremamente rapido, affidabile ed economico» spiega l’ingegnere Vincenzo Radicella, sviluppatore dell'app, il quale sottolinea l'attenzione all’inclusività grazie ai contenuti video in LIS realizzati in collaborazione con la dottoressa Mariarosaria Scarfogliero. La audioguide di ITGuides - arricchite con testi, foto, video, geolocalizzazione e codice QR - consentono di valorizzare le esperienze di visita e di farlo in piena sicurezza: l’audioguida sul proprio smartphone è uno strumento sicuro che evita l’utilizzo di ulteriori dispositivi.

«Ricordo lo stupore e la soddisfazione nel trovare a spasso i primi turisti al Parco dei Murales di Ponticelli che neppure lontanamente potevamo pensare iniziasse ad attrarre, come poi é stato, anche stranieri, famiglie, studenti, associazioni e qualche impresa. Credo che il portamento sociale dei residenti ne sia stato bene influenzato, nel segno dell'accoglienza» afferma Luca Borriello, direttore INWARD.

Di recente è stato realizzato il campetto di calcio nello spazio al centro delle palazzine popolari. Il sogno e il desiderio dei giovanissimi - che ha inspirato l’opera di Rosk&Loste - è diventato realtà. Qui come altrove la street art si è caricata di messaggi e di una particolare attenzione ai bisogni delle persone.

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