Napoli, ultimata la settima opera nel Parco dei Murales a Ponticelli

Venerdì 6 Aprile 2018 di Alessandro Bottone
È dedicata al valore e alla conoscenza del territorio e ispirata alla ricerca di Aldo Merola, botanico tra i più rilevanti direttori del Real Orto Botanico di Napoli, l’ultima opera di street art realizzata nella periferia orientale di Napoli.

«'O sciore cchiù felice», ovvero «Il fiore più felice», è il titolo del settimo intervento di creatività urbana realizzato dall'artista Fabio Petani nel Parco dei Murales di Ponticelli, il distretto d’arte urbana di Napoli Est ideato e curato da Inward Osservatorio sulla Creatività Urbana.

Al centro l’esperienza di bambini, ragazzi e famiglie del Parco Merola. L’opera è nata anche dalla loro immaginazione dopo una visita guidata al Reale Orto Botanico di Napoli e in particolar alla maestosa Serra Merola. Sono così emerse le preferenze per l'utilizzo di diversi colori, in particolare del giallo e del viola, e di alcune forme, come quella del cerchio, per via delle corolle tanto apprezzate dai giovanissimi. Un esperimento di creatività partecipata che punta a rigenerare coscienza, identità e autostima specie nei più giovani che vivono momenti di aggregazione anche grazie all'intervento degli operatori di Servizio Civile presso l'associazione culturale Arteteca.
 
 

Sulla facciata è stato rappresentato un gigaro chiaro (arum italicum), specie a distribuzione mediterranea, presente nel Vallone di San Gennaro, che fiorisce a marzo: nell'antichità era considerata una pianta magica e capace di allontanare gli spiriti maligni. L’opera vuole essere un omaggio ai giovanissimi abitanti del parco di Ponticelli in cui sono state realizzate opere di street art a partire dal 2015. Dal gigantesco gigaro dipinto gli studenti di istituti del circondario prenderanno spunto per elaborare il logo ufficiale del Parco.

Inward ha prodotto la nuova opera in partnership con Linvea e grazie alla collaborazione del Real Orto Botanico di Napoli - Università degli Studi di Napoli Federico II. L’osservatorio nazionale sulla creatività urbana ha curato la realizzazione di grandi opere come “Gennaro” e “Diego” di Jorit Agoch, “Giancarlo” degli Orticanoodles e gli interventi artistici nelle stazioni Eav della Circumvesuviana.

​Un fiore enorme che sovrasta una distesa immensa di verde che giace nel degrado da diverso tempo. Una occasione per riflettere su un patrimonio troppo spesso dimenticato. © RIPRODUZIONE RISERVATA