Rosa Di Domenico, una voce in tv:
«Non potevo lasciare Ali»

di Marco Di Caterino

Sant'Antimo. «Ciao sono Rosa. Volevo ringraziare Chi l'ha visto e tutti gli spettatori che ci hanno aiutato». A 24 ore dal suo arrivo in Italia da Instanbul, Rosa Di Domenico, la quindicenne scomparsa, forse rapita (a questo punto il condizionale è d'obbligo) da Ali Qasib, pachistano di 27 anni, conosciuto sul web, torna a far sentire la sua voce con un audiomessaggio postato sulla pagina di Twitter della trasmissione che da trent'anni si occupa delle persone scomparse. Ed è stato come gettare un sasso in piccionaia. Perché sui social gli spettatori del programma si sono lasciati andare a un po' di ironia sulla questione, focalizzando nelle poche battute concesse per i cinguettii come questa vicenda presentata come un rapimento - organizzato addirittura dall'Isis - in realtà non è stata altro che il risultato di una cotta della ragazza per il pachistano, una fujtina durata lo spazio di dieci mesi esaurendosi per inerzia.
Nel corso della trasmissione è stata mandata in onda la registrazione della telefonata con la quale Rosa annunciava alla mamma il suo ritorno a casa. E sono stati momenti di fortissima emozione, seguiti dalle riprese in aeroporto dell'incontro della ragazzina con i genitori. Le immagini hanno rimandato, per gestualità e un atteggiamento apparentemente controllati di Rosa, la testimonianza di come quella che era una ragazzina, nei dieci mesi seguiti al suo allontanamento sia diventata un'adulta. Nel corso della puntata è stata ricostruito anche il giorno della scomparsa.
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Giovedì 8 Marzo 2018, 08:45 - Ultimo aggiornamento: 08-03-2018 08:58
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