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Sanità privata campana,
cinquemila addetti a rischio

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Valerio Esca
Sanità privata campana, cinquemila addetti a rischio

NAPOLI - Cinquemila addetti della sanità privata in Campania rischiano il proprio posto di lavoro.  Dopo quattordici anni di attesa, tre anni di trattative, una pre-intesa raggiunta il 10 Giugno, vedono andare in fumo il rinnovo del contratto collettivo nazionale. La denuncia arriva dal consigliere regionale Gianluca Daniele, che tuona: «È fondamentale riconoscere i diritti ai professionisti di questo settore che tra l’altro, in piena Emergenza Covid-19, non si sono risparmiati nel garantire i livelli essenziali di assistenza. Le associazioni datoriali ARIS e AIOP - continua il consigliere - rifiutano la ratifica che doveva avvenire entro il termine del 30 Luglio. È inaccettabile tale comportamento che lede i diritti di questi professionisti che a parità di prestazioni devono avere parità di trattamento economico».

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L’obiettivo è fare in modo che il Ministero della Salute, il Governo e la conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e la stessa Confindustria possano continuare a lavorare affinché si ponga fine a questa vertenza. «Mi sono attivato - conclude Daniele - sollecitando il Presidente Vincenzo De Luca affinché intervenga,  sulle associazioni datoriali regionali per riportare diritti e dignità ad un settore così importante per la salute dei cittadini».

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