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Scavi di Pompei e Vesuvio: boom di turisti dai tempi pre-pandemia

Mercoledì 20 Aprile 2022 di Carla Cataldo
Scavi di Pompei e Vesuvio: boom di turisti dai tempi pre-pandemia

Oltre 16mila ticket staccati, ristoranti, B&b e alberghi che hanno fatto registrare il tutto esaurito e migliaia di visitatori tra domus e sentieri. Sono le immagini della ripartenza del turismo che arrivano da Ercolano. Il weekend di Pasqua ha segnato un passo importante per il rilancio di un settore cruciale per l'economia cittadina e dell'intera area a ridosso del vulcano. Tra sabato e lunedì gli Scavi archeologici e il Vesuvio hanno fatto registrare dati paragonabili all'era pre-Covid. Una boccata d'ossigeno importante per le centinaia di imprese che hanno investito nell'accoglienza nel corso di questi anni, sfidando anche la crisi economica innescata dalla pandemia.

Il Gran Cono è stato tra le mete preferite dai turisti stranieri e italiani che hanno scelto la Campania. In tre giorni sono stati venduti ben 8100 biglietti. Un dato incoraggiante in vista della stagione estiva, frutto probabilmente anche dei tanti progetti di valorizzazione messi in campo dall'Ente Parco Vesuvio. A cominciare dal rilancio dei sentieri messi in ginocchio dai roghi che nell'estate del 2017 hanno spazzato via ettari di vegetazione vulcanica. «Siamo contenti di questo tutto esaurito al Gran Cono del Vesuvio, soprattutto con il sistema di prenotazione e controllo elettronico dell'accesso abbiamo realizzato una fruizione più ordinata e ridotto in maniera significativa l'impatto ambientale del turismo sul territorio - dice il presidente dell'Ente Parco Vesuvio, Agostino Casillo - Ma oltre al Gran Cono stiamo registrando un grande interesse anche per tutti gli altri sentieri che stiamo riqualificando con il Grande Progetto Vesuvio e anche per il nostro Museo situato a Boscoreale, inaugurato da pochi mesi, che è restato aperto per tutto il week end di Pasqua».

Ottimi i dati degli accessi anche al parco archeologico di Ercolano. Grazie anche all'apertura di nuovi spazi (come la Casa della Gemma) è stata arricchita l'offerta ai turisti. Una scommessa che ha pagato ai botteghini come dimostrano i quasi 9.000 accessi registrati tra Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta. Un boom che ha ovviamente avuto ripercussioni anche sulle attività commerciali della zona e sulle strutture alberghiere vesuviane. Alberghi e soprattutto i B&b hanno registrato il tutto esaurito e anche le attività di ristorazione site nelle zone di passaggio dei turisti hanno fatto il pienone.

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Un primo segnale positivo dopo due anni bui caratterizzati da restrizioni e pandemia. La città degli Scavi, prima del Covid, aveva infatti messo in campo numerose iniziative per incentivare il turismo, arrivando ad attrarre migliaia di visitatori. Sforzi in parte cancellati, però, dalla paura del virus e dalle misure di contenimento dei contagi che hanno danneggiato, soprattutto, il settore dell'accoglienza. «Promuovere il profilo turistico e culturale della città sta rendendo e rappresenta la strada giusta - dice il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto - Ritornano i turisti e riparte la nostra economia». 

Ultimo aggiornamento: 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA