Illegalità, il monito di Sirignano:
«I Comuni possono fare di più»

«Servono più contributi per scuotere le coscienze, per renderle più consapevoli dei danni che la criminalità arreca allo sviluppo e alle aspettative dei giovani». A sottolinearlo, a Qualiano, in provincia di Napoli, è stato il sostituto procuratore nazionale antimafia Cesare Sirignano, nell'ambito del convegno «Le emergenze sociali del territorio di Napoli Nord. Legalità, violenza, bullismo, lavoro», che si tenuto nell'aula consiliare del comune.

Un incontro promosso dall'associazione «Terra Viva» che ha visto in qualità di relatori, tra gli altri, anche Fulvio Gigliotti, componente del Csm, il segretario della Camera dei Deputati Alessandro Amitrano, il pm della Dda di Napoli Maria Di Mauro, il sostituto procuratore presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli Claudia De Luca, il garante per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello.

Per Sirignano le amministrazioni comunali dell'hinterland a nord del capoluogo partenopeo «possono fare molto di più per avvicinare i cittadini alle istituzioni, per aiutarli a uscire dal tunnel della illegalità diffusa». Presente, tra i relatori, anche la fondatrice dell'associazione Artur, Maria Luisa Iavarone, Salvatore Di Maio, ex carabiniere e fondatore dell'associazione Terra Viva e Giuseppe Franco, dell'associazione Parthenope Unita.
Domenica 3 Febbraio 2019, 16:29 - Ultimo aggiornamento: 03-02-2019 16:30
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