Terrorista sotto copertura a Napoli nella strada senza regole: «L'affare passaporti falsi»

Mercoledì 10 Novembre 2021 di Giuseppe Crimaldi
Terrorista sotto copertura a Napoli nella strada senza regole: «L'affare passaporti falsi»

È la strada dei senza legge e dell'illegalità diffusa. Se oggi i riflettori tornano a riaccendersi su via Santa Caterina a Formiello è a causa di Lakhdar Benrabah, nome che dice pochissimo, se non fosse per il fatto che il 37enne algerino è il lupo solitario che l'altro giorno ha tentato di uccidere a coltellate un gendarme francese a Parigi. Il legame tra quel raid e Napoli è presto detto: il nordafricano, che in Italia era arrivato sbarcando a Cagliari da uno dei tanti barconi della disperazione che trasportano profughi, viveva qui, a due passi da Porta Capuana.

Benrabah è solo uno dei tanti stranieri che avevano scelto la stradina che congiunge via Cesare Rosaroll con via Carbonara. Poco più che un vicolo stretto e lungo trasformatosi negli ultimi dieci anni in squallido ricovero per extracomunitari, prostitute e balordi e che ospita oggi un'umanità composita, quasi a diventare la Melting Pot della disperazione metropolitana. 

Benrabah, che ora è accusato di attentato terroristico in Francia, qui era uno dei tanti invisibili. Viveva in una topaia, un monolocale umido, senza luce e dalle pareti scrostate. da solo: almeno questo ha accertato la Digos di Napoli, che ieri ha perquisito quell'alloggio rimasto ormai spoglio e vuoto da tempo. Non c'era più nulla di riconducibile all'algerino. E pagava al nero a uno dei tanti napoletani che offrono in locazione (talvolta anche a prezzi esorbitanti per quel che realmente vale una stanza in quella zona) locali sporchi e fatiscenti. Un business, quello delle locazioni al nero imposte agli stranieri, che continua ad arricchire locatori senza scrupoli. Da queste parti vengono prodotti e venduti anche falsi documenti d'identità. 

Nella mappa dei luoghi trasformati in dormitori per gli extracomunitari che vivono a Napoli, via Santa Caterina è forse il posto che meglio descrive le situazioni di degrado e squallore sulle quali cresce e si sviluppa un'economia illegale.

Dal piccolo spaccio di droga al sesso venduto a buon mercato, qui giorno e notte si muove un sottobosco umano tollerato e mai fino in fondo compreso e contrastato. Al punto che oggi nemmeno più gli storici residenti hanno la forza e la voglia di protestare. Eppure questa strada è finita più volte nel mirino delle forze dell'ordine e della stessa polizia locale. Ma nemmeno il grido d'allarme lanciato un anno fa da don Carmine Amore, parroco della vicina chiesa di Santa caterina, sembra aver scosso le coscienze: «Buttano le siringhe a pochi passi dai luoghi frequentati dai nostri bambini», denunciò il sacerdote per rinnovare l'appello a maggiori controlli nella zona. Durante il lockdown l'area circostante l'edificio di culto storico siera trasformata in un bivacco di tossicodipendenti, dove spaccio e consumo avvenivano alla luce del sole.

Ma questa strada è tristemente nota anche per essere uno dei crocevia del piacere a buon mercato. I bassi, un tempo abitati dalle famiglie più povere della zona, oggi sono trasformati in alloggi dove ragazze provenienti da Africa, Est Europa e Sudamerica si prostituiscono h24. 

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«Una vergogna, e nessuno fa niente - dice un uomo di mezza età che vive in zona - Qui dopo una certa ora una donna viene abbordata per strada anche se cammina, perché scambiata per una prostituta. Abbiamo perso ogni dignità, e vivere qui è diventato impossibile». Il sesso a pagamento non ha orari: e anche di primo mattino, magari mentre i bambini attraversano via Santa Caterina per andare a scuola, le giovani sono già lì, affacciate ai balconcini dei loro squallidi terranei con abiti succinti, ad adescare clienti.

Ma quanti sono i potenziali Lakhdar Benrabah ancora presenti in zona? Impossibile dirlo. Il sistema delle locazioni al nero, e dunque non registrate, qui come in molte altre aree di Napoli (a cominciare dalla vicina Forcella) è difficile da perforare. Non è mai stato fatto un censimento porta a porta per verificare gli affitti fuorilegge, e dunque qui chiunque riuscirebbe magnificamente a nascondersi e a risiedere anche per un lungo periodo. Con buona pace per tutti, lupi solitari compresi. 

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