Torturata a 90 anni dalla badante:
«Botte in testa e sputi, un incubo»

di Maria Pirro

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«All’improvviso mi sputava  in faccia e io non potevo fare nulla», racconta Rosa Piccolo, 89enne costretta a letto a causa di una frattura al bacino. Delle torture subite ne parla ogni tanto con i quattro figli che si alternano nella casa di Miano. «Per mamma è stata la prima badante, e anche l’ultima», interviene Nunzia Onorato, ricostruendo un incubo durato sedici giorni, e sedici notti, che ancora tormenta tutti. 

È il 7 novembre, quando la famiglia assume la badante Livia Stefanoiu tramite un’agenzia qualificata. «Cercando, quindi, di avere tutte le garanzie possibili e promettendo un regolare contratto», spiega Nunzia spalancando la porta del saloncino. Accanto, c’è un attestato alla madre «più deliziosa del mondo» ma oggi lei necessita di cure. «Ha la demenza senile e non può alzarsi», aggiunge Onorato, che dal 2016, tutte le mattine con il sole o con la pioggia, prende il bus da Giugliano per raggiungere l’appartamento in via Marche al terzo piano, e qui resta fino a sera. E continua a presentarsi alle 9 del mattino, puntuale, anche quando chiama la collaboratrice. «Una “signora” di 51 anni, con la frangetta, capelli e occhi scuri. Magrissima in viso, originaria della Romania ma si esprime in un italiano perfetto». Dice di amare gli animali e commenta così con nettezza un caso di maltrattamenti in quel periodo segnalato in tv: «Perché fare questo lavoro senza amore?».

Altro che amore, invece. «Mia madre piangeva, sembrava impazzita, andava in crisi, aveva lo sguardo perso nel vuoto ma non riferiva delle violenze, forse perché rassegnata a subirle o per paura», dice Nunzia che, nel tentativo di capire, inizia a presentarsi in orari diversi dal solito: alle 8 anziché alle 9. «Ma penso io alla mamma, non è necessario che tu stia sempre qui», le viene detto. «Resto invece sull’uscio a origliare e, un giorno, sento un grido di dolore e mi precipito dentro». La descrizione che segue è da film dell’orrore: l’anziana ha una crema bianca spalmata sulla faccia, ma alcune macchie rossastre. Il timore, poi confermato dagli accertamenti eseguiti nel corso dell’inchiesta, è che siano i segni degli schiaffi.

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Martedì 5 Febbraio 2019, 23:59 - Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio, 17:08
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-02-06 10:13:18
quelli dell'est sono falsi, le badanti maltrattano i loro assistiti e doppiano le chiavi di casa che dopo danno al loro fidanzato/marito che di solito è un ubriacone e ti fanno la casa pulita pulita. Tecnicamente sono europei comunitari ma praticamente sono peggio degli extracomunitari almeno quelli li riconosci subito e stai attento a non farti infinocchiare. Avanti Salvini
2019-02-06 16:38:20
C'è chi invece ama farsi infinocchiare da "padania is not Italy".
2019-02-08 21:35:11
Beh...Un conto è farsi infinocchiare da uno che dice : "Padania is not Italy", un conto è avere a che fare con selvaggi dell'Est che, come uno sciame di locuste bibliche, ti svaligiano la casa... ti accoltellano...ti stuprano le donne di casa...seducono gli anziani per rubargli i risparmi ecc. Dai su...

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