Universiadi a Napoli, il «dramma» degli atleti: «Pizze, babà e sfogliatelle, qui troppe tentazioni»

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Resistere alla pizza o alla mozzarella non è facile, soprattutto per un atleta a ridosso delle gare. La tradizione enogastronomica napoletana è famosa nel mondo e per gli atleti delle Universiadi - alloggiati nell'originale villaggio allestito su due navi da crociera nel porto di Napoli - il vero problema è proprio quello di non lasciarsi andare a scorpacciate soprattutto prima di gareggiare.

«Stamattina non sono riuscito a resistere a cornetto e cappuccino - ha ammesso il britannico Mark Pearce, oggi impegnato nelle qualificazioni dei 3000 siepi che ha abbandonato il salutare muesli - prima della gara in effetti ero un po' preoccupato perché a colazione mi sono lasciato andare...La qualifica fortunatamente è andata bene, nonostante la mia colazione non proprio dietetica».

«Non so quanto peso ho preso - esclama sorridendo il lanciatore tedesco Christian Zimmermann - prima di venire a Napoli per le Universiadi pesavo 135 chili, ma ora credo che questo peso sia cambiato vista anche la quantità e la qualità del cibo che abbiamo a disposizione sulla nave e al quale non riesco a rinunciare».

«I dolci sono buonissimi - esclama il decatleta australiano Alexander Diamond - confesso di averli assaggiati tutti quelli della tradizione napoletana. E fino ad ora in gara è andata bene». 
Martedì 9 Luglio 2019, 16:58 - Ultimo aggiornamento: 09-07-2019 17:33
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3 di 3 commenti presenti
2019-07-11 17:38:44
finalmentre tra poco finiranno "le vacanze" di questi atleti non ben conosciuti, finirà il calavrio degli automobilisti e pendolari e finirà finalmete il vai vai delle auto di polizia a forte velocità per "accompagnare" ma non scortare perchè gli atleti non hanno i requisiti, ovvero non sono minacciati di morte e per tale motivo le auto della polizia potevano anche transitare per le nostre strade a velocità meno pericolosa , perchè non vi era il motivo, per fortuna non è successo nuessun incidente, ma se durava ancora sicuramente qualche problena si creava .
2019-07-15 16:31:18
Sono quelli che pensano nel medesimo tuo modo la rovina della città, questa chiusura mentale, questo senso di "fastidio" di fronte ad iniziative nobili che contribuiscono una volta tanto a mostrare il volto bello di Napoli al mondo è incomprensibile. Non riuscirò mai a capire questo modo di pensare, questo disinnamoramento nei confronti della propria terra.
2019-07-16 11:06:29
Non lo capisci perché tu forse non abiti al centro, non lo capisci perchè non ti rendi conto che alcune zone di Napoli sono un dedalo di strade in cui non si possono creare strade preferenziali, non lo capisci perchè forse non ti rendi conto che il trasporto pubblico fa pena e sei costretto a prendere mezzi privati se vuoi andare a lavoro in orario. Prima di pensare alle universiadi ci sono una marea di cose da sistemare.....

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