Vaccino Covid in Campania, De Luca annuncia: «Esaurite le scorte Pfizer, dobbiamo fermarci»

Domenica 10 Gennaio 2021

«Ancora nella giornata di ieri la Campania ha raggiunto, con il 90%, la percentuale più alta d'Italia nella somministrazione dei vaccini. Oggi in tutte le aziende sanitarie si esauriscono le dosi consegnate alla nostra regione. Questa sera le aziende si fermano per mancanza di vaccini. È questo l'esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi». Lo annuncia il governatore della Campania, Vincenzo De Luca

 

L'esaurimento delle dosi di vaccini in Campania è stato segnalato dal presidente della giunta regionale «al commissario Arcuri, sollecitando un invio immediato. Martedì dovrebbero arrivare nuove forniture, ed è necessario che questo avvenga, riequilibrando i nostri quantitativi. Così come è necessario e urgente l'invio di personale aggiuntivo per le vaccinazioni, per far fronte alla situazione di forte sottodimensionamento del nostro personale nella quale si sta lavorando. Voglio ringraziare - aggiunge De Luca - tutte le nostre strutture sanitarie per i risultati straordinari conseguiti pure in carenza di personale. La campagna vaccinale sarà nei prossimi mesi la nostra priorità, per portare la Campania fuori dall'epidemia e verso una vita normale». 

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Tra le aziende che hanno completato la prima tranche di somministrazione del vaccino c'è anche il Policlinico Federico II di Napoli che adesso punta a vaccinare tutti i 6.000 professionisti che ne hanno fatto richiesta: farmacisti preparatori, medici vaccinatori e lo staff sanitario e amministrativo sono ora pronti per il prossimo approvvigionamento, in programma martedì. «Un ottimo risultato che è frutto di un’organizzazione trasparente ed efficiente che ha saputo coinvolgere tutte le professionalità dell’azienda. Criteri chiari, convocazioni precise, liste vaccinali aggiornate costantemente e gestione pianificata dell’overbooking per evitare sprechi», commenta il direttore generale Anna Iervolino.

Primi ad essere vaccinati sono stati gli operatori coinvolti nei reparti Covid, poi progressivamente tutte le altre categorie, inclusi specializzandi e studenti delle scuole delle professioni sanitarie e di medicina degli ultimi anni. 

Ultimo aggiornamento: 15:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA