«Caffè patrimonio mondiale dell'umanità e presto una nuova miscela napoletana»

Venerdì 1 Ottobre 2021
«Caffè patrimonio mondiale dell'umanità e presto una nuova miscela napoletana»

«Caffè patrimonio dell'umanità». Celebrato con la raccolta firme per ottenere il riconoscimento Unesco, una mostra, uno show musicale e una serie di incontri con esperti: così nei saloni del Gambrinus si è svolta la Giornata Internazionale del Caffè promossa dall'I.C.O. (International Coffee Organization) dedicata a Napoli a Giovanni Fummo, il barista del record di 15 milioni di caffè, recentemente scomparso. E coronata dall'annuncio della realizzazione di una nuova miscela che possa esaltare la tradizione dell'espresso partenopeo.

 

«Il caffè è tutto a Napoli. È confronto e socializzazione - spiegano Massimiliano Rosati, Arturo e Antonio Sergio, titolari del Gambrinus - e questa giornata è per noi l'occasione per un augurio di ripresa per tutti i settori. Non a caso abbiamo annunciato questa prestigiosa collaborazione». In che consiste? «Segafredo e Gambrinus sono due note realtà imprenditoriali - rimarca Nicolas Peyresblanques, ceo di Segafredo Zanetti Italia presente alla manifestazione - due storiche famiglie che a partire dagli anni Settanta hanno in comune la grande passione per il caffè».

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Intanto, anche al Gambrinus sono state raccolte già tante firme per candidare il caffè espresso italiano a patrimonio Unesco. Testimonial di eccezione, fra decine di macchine di caffè e tazzine di varie epoche, Totò e Pulcinella, al secolo gli attori Umberto Del Prete e Angelo Iannelli.

Ultimo aggiornamento: 21:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA