Napoli, l'antico Crocifisso della «Sciabica» ritorna a casa dopo il restauro

Napoli - Il Crocifisso della Sciabica ritorna a casa dopo il restauro
di Eduardo Improta

Il Crocifisso della Sciabica ritorna a casa dopo un restauro, durato circa tre anni, curato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici di Napoli con la direzione dei lavori affidata all’architetto Francesco Saverio Forte e realizzato dal laboratorio di restauro delle opere lignee dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” diretto dal prof. Giancarlo Fatigati e la collaborazione del professore Luigi Coletta.
 
 

È oggi giunto a conclusione il delicato e innovativo intervento di restauro dell’antico e preziosissimo Crocifisso della Chiesa del Santissimo Crocifisso detta la Sciabica, di autore ignoto e risalente al XV secolo, da sempre venerato nell’antica confraternita della Sciabica nata nel 1623. Sotto il controllo vigile della funzionaria della Sovrintendenza , Laura Giusti, questa mattina il SS. Crocifisso è stato riposizionato nella sua originale posizione nella nicchia che sovrasta l’ottocentesco altare maggiore della chiesa del Santissimo Crocifisso, storico luogo di culto situato nel basamento della Basilica di San Paolo Maggiore, nel cuore dei decumani. Per completare il quadro che raffigura la crocefissione di Gesù si attende la fine dei lavori di restauro, sempre presso il laboratorio di restauro diretto dal prof. Fatigati, delle statue della Madonna e di San Giovanni Battista.
 

«Siamo contenti di essere arrivati a questo risultato - commenta Luciano Iovinella, superiore dell’Arciconfraternita “La Sciabica” -  restituire ai cittadini un’importante opera con una stretta sinergia tra Soprintendenza e L’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa».
Giovedì 28 Febbraio 2019, 15:50 - Ultimo aggiornamento: 28-02-2019 16:26
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