MANN,con il 2018 al via la nuova fase del museo dei record

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di Paola Marano

Tutela, valorizzazione delle Grandi opere e maggior accessibilità a spazi e luoghi all'insegna della comunciazione e dell'inclusione. Il Museo archeologico di Napoli apre a una nuova fase e per il nuovo anno si pone degli obiettivi ancora più ambiziosi per consegnare alla città un museo come pochi in Italia e nel mondo. Dopo le sezioni egizia ed epigrafica, nell'autunno del 2018 verranno riaperte la sezione "Preistoria" e "Magna Grecia". E in occasione della Pasqua il Mann porterà all'attenzione del pubblico un'esposizione di un nucleo di armi gladiatorie - recentemente in mostra in varie città americane -  nell'ambito del nuovo porgetto «Alla scoperta del Mann», che quattro volte l'anno esporrà pezzi restaurati provenienti dall'estero o dagli straordinari depositi dell'Archeologico.
 


Che il Mann sia un museo in costante crescita lo testimoniano i dati: ieri, nella domenica del mese di apertura gratuita dei musei, ha registrato 7812 visitatori, attestandosi terzo sito in Italia e primo in Campania ad essere visitato .«I segnali sono molto incorraggianti, se si confronta il mese di gennaio 2017 con quello del 2018 appena concluso abbiamo già uno scarto di diecimila visitatori in più -  ha sottolineato il direttore Giulierini -  questo significa che le grandi mostre e opere che sono previste per quest'anno non possono che portare a un risultato che noi riterremo molto importante». 

Il trend in aumento non riguarda solo il numero di visitatori, ma anche gli spazi del museo restituiti al pubblico. Dal luglio 2016 a dicembre 2017 l'area espositiva accessibile è aumetata di circa il 60%, e ad oggi è stata restaurata e attrezzata una superficie di giardini storici pari a 2.278 metri quadri, cioè il 70 per cento dell'area totale. 

Le linee guida della nuova era del Museo, illustrate stamattina nella sala del Toro Farnese, saranno orientate su tre aree di intervento attraverso l'attivazione di tre "cantieri". Oltre alla realizzazione di opere strutturali, al centro della "rivoluzione" anche il tema della comunicazione. Dalla segnaletica alla promozione di nuovi percorsi narrattvi legati all'identità del Mann, passando per la ristorazione con l'apertura in primavera di una caffetteria interna in tipico stile internazionale: il progetto mostra un museo che prende sempre più le sembianze di un luogo di aggregazione e che nel segno dei tempi si racconterà giorno per giorno attraverso l'hashtag #MANNATWORK per infomare tutti i vistatori delle "trasformazioni" del museo e dei suoi servizi. 
Lunedì 5 Febbraio 2018, 15:13 - Ultimo aggiornamento: 05-02-2018 15:39
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