Concorso Regione Campania, il Formez fa ricorso: oggi il verdetto bis

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Elena Romanazzi

Il destino del concorsone si conoscerà solo questa mattina quando la V sezione del Consiglio di Stato scioglierà la riserva con una ordinanza del giudice monocratico. Due i ricorsi arrivati dalla Regione e dal Formez. I legali ci hanno lavorato fino a tarda sera per accelerare i tempi e bloccare quello che può essere considerato un vero e proprio tsunami su palazzo Santa Lucia vista l'importanza data dal governatore proprio poche ore prima dell'ordinanza del Tar della Campania alla seconda fase del concorso.

I legali sarebbero ottimisti, almeno in questa prima fase. Poi si vedrà cosa accadrà nel merito. I tempi non saranno certo brevi. Nell'ipotesi in cui (questa la linea che prevale) il giudice monocratico sospenda l'ordinanza del Tar tra venti giorni ci sarà l'udienza. C'è ovviamente anche la possibilità di rigetto della richiesta di sospensiva ma anche in questo caso è prevista poi l'udienza. La terza ipotesi, tramontata nella stessa giornata di ieri, era quella della convocazione dei ricorrenti. Nel caso di accoglimento la fase II del concorsone potrebbe proseguire senza problemi. Non a caso è stata sospesa la sola prova destinata ai laureati, categoria D fissata per ieri (seicento i candidati), e non le prove della categoria C il cui calendario è stato fissato e sul quale non c'è stata al momento nessuna pronuncia del Tar anche se lo stesso studio legale Leone Fell & C. ha proposto il medesimo ricorso anche per loro. Sulla violazione interviene anche l'avvocato Angelo Pisani presidente di noiconsumatori.it e difensore di tanti candidati. «Nei fogli della prove c'era un numero identificativo posto sotto i codici a barre, come un numero di targa dei candidati». Un «pasticcio» secondo Pisani.
 

 

«Siamo ottimisti che si possa arrivare in fretta a una svolta positiva per proseguire con il concorso». Così Alberto Bonisoli commenta l'ordinanza del Tar che ha bloccato il corso-concorso della Regione Campania per i profili D (i laureati) che aspirano a un posto nei 166 Comuni della Campania che hanno aderito al concorso per rinnovare il proprio personale. Bonisoli ha definito la decisione del Tar «una doccia fredda»: «Per rispetto alla magistratura è stata sospesa la prova di ieri». «Se il Tar dice che ci possono essere dei problemi e che li valuterà da qui a ottobre può anche non fermare una macchina che interessa migliaia di candidati, si possono far finire gli esami e ammettere con riserva i candidati promossi». Il concorso è infatti alla sua seconda e ultima fase, con 5.261 laureati che concorrono per 963 posti. «Noi - spiega Bonisoli, dal 16 gennaio a capo del Formez - pensiamo che le cose siano state fatte secondo le regole e nel miglior modo possibile. Mi hanno chiesto se questa decisione possa inficiare anche altri concorsi, ma sottolineo che le cose cambiano dal punto di vista sociale e tecnologico e che siamo in un momento in cui i concorsi sono ripartiti dopo anni che possiamo definire di carestia della pubblica amministrazione. Il tempo è passato e si usano ora soluzioni tecnologiche che qualche anno fa non si immaginavano neanche». L'ex ministro dei Beni culturali, giunto al Formez che era commissariato dal 2014, sottolinea anche che gli esami del profilo C, quello dei diplomati, vanno avanti e la prima prova è prevista per il 18 febbraio. Salvo, ovviamente, sorprese dell'ultima ora del Tar della Campania.

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