LUIGI DE MAGISTRIS

De Magistris il calabrese,
Napoli è sempre più lontana

Lunedì 8 Febbraio 2021 di Luigi Roano
De Magistris il calabrese, Napoli è sempre più lontana

Tandem, ticket, alleanza, coalizione chiamatela come volete, ma oggi alle 16 a Cosenza il sindaco Luigi de Magistris e Carlo Tansi stringeranno il patto degli arancioni per arrivare assieme a guidare la Regione Calabria. E questo significa che l'ex pm sarà sempre più calabrese e sempre meno napoletano soprattutto se la data delle elezioni in Calabria resta quella dell'11 aprile. Perché in 60 giorni il sindaco dovrà mettere assieme almeno un paio di liste. Non semplice, ma nemmeno impossibile soprattutto per l'ex pm che in Calabria effettivamente ci ha lavorato per una decina di anni ed è uno che da quelle parti ha casa e affetti.


IL CALABRESE
Il sindaco ha sposato una calabrese - Maria Teresa Dolce, di nome e di fatto - che lo sostiene sempre e comunque e da quando l'ha conosciuta per lui la Calabria è la sua seconda casa. Anzi de Magistris ha casa a Catanzaro e le vacanze le trascorre a Soverato, almeno una settimana, e anche il primo figlio è nato in Calabria. Insomma, i legami con quella bellissima terra non mancano. Il dato di cronaca è che invece il legame con la sua Napoli è destinato ad affievolirsi sempre di più. Specialmente nei prossimi due mesi - per forza di cosa - dovrà stare se non in maniera stabile almeno tre giorni a settimana in Calabria atteso che la campagna elettorale è praticamente iniziata. E davanti c'è un'autostrada da imboccare e andare a tutto gas visto che M5S e Pd non solo non hanno un candidato comune, ma non riescono nemmeno a far decollare il tavolo dell'alleanza. E anche il centrodestra - ancora stordito dalla morte di Jole Santelli - stenta a prendere in mano la situazione. In questo contesto anche Napoli potrebbe avere qualche problema perché di fatto la città è acefala. Il sindaco è distratto dalla sua nuova avventura. Certo, l'ex pm ha piazzato sulla poltrona di vice il suo amico del cuore Carmine Piscopo che è anche segretario di demA, che deve fare da balia anche alla candidata assessora Alessandra Clemente. Ma Napoli in questo periodo è piena di problematiche più del solito aggravatesi con la pandemia. Con un Consiglio comunale che non riesce a riunirsi nemmeno per fare delle nomine e far funzionare lo stesso Consiglio e le commissioni. E questo perché non esiste più una maggioranza arancione. In queste condizioni per Piscopo - che è un facente funzioni - sarà molto difficile mantenere in piedi la baracca. Specialmente se la data delle elezioni comunali slittasse a settembre Piscopo si troverebbe a fare il sindaco facente funzioni per 5 mesi in caso di elezione di de Magistris in Calabria.


IL VERTICE
Dunque oggi alle 16 a Cosenza de Magistris dovrebbe chiudere un accordo con Carlo Tansi e le sue tre liste. Un patto che dovrebbe suonare così: l'ex pm candidato alla presidenza della Regione e Tansi alla presidenza del Consiglio regionale della Calabria. Un ticket che sembrava fino a tre settimane fa impossibile, invece sta per concretizzarsi. I sostenitori di Tansi all'inizio non erano convintissimi dell'operazione. Tansi un anno fa si candidò alle regionali e arrivò al 7% ma non riuscì a entrare in Consiglio perché la soglia di sbarramento è all'8% ma il risultato fu ritenuto buono, se si considera che Tansi non aveva e non ha come de Magistris partiti alle spalle. De Magistris con l'aiuto del fratello Claudio sta componendo le sue liste che dovrebbero essere due o al massimo tre e ieri in questo senso ha incassato il sì di Ferdinando Laghi: «Sono onorato - dice de Magistris - della candidatura nelle nostre liste del dottor Laghi, di Castrovillari, medico ed ambientalista. Un uomo onesto, competente, coraggioso, coerente e credibile. Con persone come lui cambieremo il volto della politica calabrese». Un'adesione importante come quella di Ugo Vetere sindaco antimafia di Santa Maria del Cedro, tra i fondatori di Tesoro Calabria di Tansi che ha rifiutato la candidatura alla Regione con Tansi: «Non passerò alla storia per avere detto no a de Magistris, una persona perbene che ha combattuto la mafia e per questo ha pagato. Non ci sono motivi per i quali Tansi non trovi un accordo con il sindaco di Napoli» scrisse tre settimane fa sulla sua pagina fb. Oggi con l'accordo tra i due anche lui potrebbe fare qualche riflessione sulla candidatura in Regione.
 

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