Diciotti, de Magistris accusa M5S: «Vota no per salvare la poltrona»

«Mi sembra tutta Prima Repubblica. Ormai li stiamo conoscendo. Il M5s ha abdicato alla questione morale, ne prendiamo atto perché l'onestà non è una parola ma uno stile di vita». Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a proposito dell'arresto del presidente del Consiglio comunale di Roma, De Vito.

De Magistris ha ricordato che proprio a seguito dell'inchiesta sullo stadio della Roma, la consigliera Cristina Grancio, eletta tra le fila del M5S, è passata nel movimento demA. «In questi giorni la consigliera - ha riferito - porterà nel Consiglio comunale romano la sua battaglia che nasce proprio a seguito delle vicende dei Parnasi, Lanzalone e della politica della novità dell'apparenza».



«Fare il sindaco è molto difficile e non mi permetto di giudicare quello che sta accadendo a Roma, ma chi si è presentato come il cambiamento da quello che si vede e dagli arresti di questi mesi, che non sono pochi, non passerà alla storia come amministratore del cambiamento». De Magistris ha definito «grave che si sia affidato a uno come Lanzalone il ruolo di fatto di consulente del Comune di Roma» e ha stigmatizzato «il modo in cui a Roma ci si siede a tavola tra imprenditori e politici, modi che abbiamo conosciuto nella storia d'Italia e che sono presenti nella politica e nelle istituzioni».

Il sindaco di Napoli ha aggiunto: «Questo è il sistema che si è messo in campo prima, durante e dopo la campagna elettorale a Roma e che tocca diversi interessi in gioco dagli investimenti immobiliari al disegno urbanistico della città, allo stadio e altro». Un meccanismo che - ha concluso de Magistris - «sta portando militanti, attivisti e rappresentanti 5Stelle a passare in demA e a pensare di farlo perché siamo un movimento che dimostra con la nostra storia personale di lottare contro corruzione e mafie».
Mercoledì 20 Marzo 2019, 14:44 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2019 15:17
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