Elezioni comunali a Napoli, il Pd accelera: nuovo vertice con Zingaretti

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Adolfo Pappalardo
Elezioni comunali a Napoli, il Pd accelera: nuovo vertice con Zingaretti

Archiviata, per ora, la crisi di governo si riapre di nuovo il capitolo delle comunali. Con il Pd che da qui a una settimana ha in programma una serie di riunioni, tra Roma e Napoli, per entrare nel merito. Anzitutto l'alleanza che per ora vede due schieramenti con in testa due risiko diversi. Da un lato il gruppo deluchiano che spinge per una squadra larga sul modello delle regionali a cui poi dovrebbero accodarsi i grillini; dall'altro la segreteria napoletana del partito e del gruppo dirigente che, in accordo con i vertici nazionali, lavora ad una prima intesa forte incentrata sul patto Pd-M5s da allargare poi agli altri.

Per sabato pomeriggio il segretario napoletano democrat Marco Sarracino ha convocato un vertice allargato ai consiglieri regionali e ai parlamentari per fare il punto della situazione. Che poi, dopo la parentesi della crisi, è rimettere di nuovo la palla al centro e iniziare la partita. Un incontro per fare il punto e discutere. Ma è due giorni dopo, lunedì pomeriggio, che la situazione si dovrebbe iniziare a sbloccare. Perché il segretario nazionale Nicola Zingaretti ha convocato un vertice con i segretari delle grandi città al voto e gli omologhi regionali con all'ordine del giorno le elezioni di primavera (a meno di un possibile slittamento a settembre come si inizia a ipotizzare negli ambienti di governo). 

Qui Zingaretti dovrà dare indicazioni di massima e valutare le singole situazioni locali. E lì, in quella sede, sempre il segretario nazionale chiarirà anche il rapporto da tenere con i renziani. Con i numeri risicati agguantati a palazzo Madama (grazie all'astensione di Italia Viva) è molto probabile che si possa decidere di non rompere definitivamente con il partito dell'ex premier come si era pensato in un primo momento. Ma su una cosa, sicuramente, sarà chiaro il segretario nazionale: continuare e rinsaldare ancor di più le alleanze tra democrat e grillini nei comuni al voto. Anche dopo le aperture chiare in tal senso arrivate nei giorni scorsi dai ministri grillini come Spadafora e D'Incà. Privilegiare, quindi, anzitutto quest'asse che serve anche alla tenuta del governo. Una strada, sia chiaro, già tracciata dai democrat napoletani.

A stretto giro poi, dopo l'incontro con Zingaretti, è previsto un vertice allargato tra i democrat napoletani e gli alleati di centrosinistra. Per mettere insieme squadra e programma anzitutto e poi affrontare il nodo dei nomi. Che poi rimangono quelli sinora in campo: i ministri Amendola o Manfredi e il presidente della Camera Fico.  

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In questo scenario però rimane in piedi una partita tutta interna al Pd e legato al governatore De Luca. Quest'ultimo, infatti, rimane convinto che non può rimanere alla finestra e vuole giocare il ruolo del player di peso nella partita della scelta del nome. Per il fronte deluchiano, infatti, bisognerebbe trovare anzitutto un nome democrat, senza lasciarsi tentare dalle sirene grilline. E, ancora, da palazzo Santa Lucia si cercherà di puntare su un'alleanza larga sul modello di quella delle regionali a cui poi si potrebbero accodare i grillini. Un risiko su cui però il Pd napoletano è assolutamente in disaccordo visti i precedenti: il maxi schieramento messo in piedi per le regionali, infatti, ha decretato sì un trionfo per De Luca ma ha dimezzato proprio la pattuglia dei consiglieri democrat.

Ultimo aggiornamento: 10:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA