Manfredi, cento giorni dall'insediamento: «Abbiamo ereditato un disastro, serve tempo»

Lunedì 17 Gennaio 2022
Gaetano Manfredi

«Noi veniamo da una vecchia amministrazione che è stata 10 anni, quindi sappiamo quello che abbiamo trovato e che abbiamo ereditato. Non abbiamo bisogno di questioni di immagine, noi dobbiamo dare risposte concrete e soprattutto dobbiamo risolvere i problemi in maniera definitiva. Per far questo abbiamo bisogno non solo di tempo, ma di un intervento strutturato, e adesso grazie anche al supporto del Governo avremo anche delle risorse economiche che ci consentiranno di farlo».

Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, rispondendo a una domanda sul bilancio dei primi 100 giorni della nuova amministrazione comunale e alla posizione espressa dalle opposizioni su un mancato «cambio di passo». Manfredi ha ricordato che «abbiamo trovato un Comune disastrato dal punto di vista amministrativo e senza un euro in cassa. È un percorso molto importante da portare avanti, anche faticoso e duro, però siamo convinti di dare una risposta strutturale alla città, quindi di cambiarla radicalmente, senza immagine ma con sostanza». 

«Migliorare l'accoglienza, costruire un'accoglienza più moderna che sia in grado di dare una risposta ai bisogni delle persone e di togliere le persone dalla strada, per far sì che migliori la loro condizione ma anche la condizione della città - ha continuato il sindaco, inaugurando questa mattina il servizio comunale di accoglienza per 32 persone senza fissa dimora nella Casa delle Genti di via Peppino De Filippo - Dobbiamo dare una risposta a una situazione drammatica, abbiamo tante persone che hanno difficoltà nella loro vita quotidiana e questo porta tante persone in strada, con dei disagi in primo luogo per loro stessi ma anche per gli altri cittadini». 

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L'emergenza dei senza fissa dimora, ha sottolineato il sindaco, «è un'emergenza storica che però si è aggravata moltissimo con la pandemia. Noi dobbiamo dare una risposta strutturale e il lavoro che sta facendo l'assessore Trapanese va proprio in questa direzione: migliorare l'accoglienza, costruire un'accoglienza più moderna che sia in grado di dare una risposta ai bisogni delle persone e togliere le persone dalla strada per far sì che la loro condizione migliori ma anche la condizione della città migliori». Con l'inaugurazione della nuova struttura da 32 posti, ha aggiunto Manfredi, «arriviamo a un'offerta di 75 posti in più rispetto a quelli che abbiamo trovato. Abbiamo già aumentato l'offerta nelle ultime settimane, è chiaro che è ancora un'offerta insufficiente ma speriamo di incrementarla con soluzioni un pò diverse nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

«Dobbiamo però dire - ha proseguito Manfredi - che il tema non è solamente creare posti di accoglienza. Il tema è anche convincere, con un'azione continuativa, le persone che sono in strada ad andare a dormire al coperto, cioè accettare questa offerta che viene fatta. Questo è un lavoro che dev'essere fatto insieme alle associazioni, alle nostre strutture comunali, al nostro personale di strada. Ci vuole un'ospitalità molto organizzata che faccia in modo che veramente possiamo togliere le persone dalla strada».

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Rispondendo ad una domanda sul crollo nel cimitero di Poggioreale dello scorso 5 gennaio: «Adesso è tutto nelle mani della magistratura, speriamo che la questione si risolva in tempi rapidi perché è importante mettere in sicurezza il sito ma, soprattutto, recuperare le salme e dare loro una degna sepoltura. Noi stiamo facendo il massimo - ha spiegato Manfredi - l'assessore Santagada sta seguendo personalmente la questione con i parenti che sono stati coinvolti in questa grande tragedia. Oggi questa cosa è fuori dal nostro perimetro di intervento perché tutta l'area cimiteriale è stata sequestrata.

C'è anche un impegno della magistratura di poter operare in tempi molto rapidi, e questo perché credo che sia molto importante mettere subito in sicurezza il sito ma soprattutto recuperare le salme e dargli una degna sepoltura. Su questo c'è sicuramente una grande attenzione da parte dell'amministrazione, ma non siamo gli unici attori in campo. È un tema che abbiamo seguito ora per ora, prima l'assessore Cosenza poi l'assessore Santagada, adesso è nelle mani della magistratura e speriamo che la questione si risolva in tempi rapidi».

«Il San Carlo deve essere in grado di potersi muovere con più finanziatori. La sfida che abbiamo davanti per garantire stabilità al teatro è quella di avere non solo tante istituzioni che lo sostengono, ma anche un contributo da parte dei privati, per fare in modo che la somma di tutti questi contributi sia in grado di garantire un buon futuro al teatro. Credo che lavorando insieme riusciremo a farlo». Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, rispondendo a una domanda sui fondi destinati dalla Regione Campania alla Fondazione teatro San Carlo, il cui comitato di indirizzo è presieduto proprio dal primo cittadino partenopeo. «La Regione - ha sottolineato Manfredi - sostiene in maniera importante il San Carlo, ha dato negli ultimi anni molte risorse. Rispetto alle previsioni quest'anno una quota del poc non è stata attribuita, ma il San Carlo deve essere in grado di potersi muovere con più finanziatori».

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