La Leopolda napoletana: Migliore frena Sommese, l'ex M5S Vitiello passa con Renzi

Domenica 20 Ottobre 2019 di Carlo Porcaro
Sindaci, consiglieri regionali, parlamentari e rappresentanti del terzo settore. La pattuglia di campani partiti alla volta della decima edizione della Leopolda a Firenze è stata più nutrita del previsto. Le adesioni al nuovo progetto renziano Italia Viva' sono appena partite, ma un primo quadro si va già componendo. In attesa che Renzi riesca a svuotare Forza Italia, sempre più schiacciata sulle posizioni salviniane. L'ingresso più rumoroso, registrato ieri, è senz'altro quello di Catello Vitiello, deputato di Castellammare di Stabia eletto con i Cinquestelle (da cui fu espulso per l'appartenenza in sonno ad una loggia massonica) poi passato al gruppo misto.
 
Un ruolo di primo piano lo ha recitato l'unico deputato napoletano Gennaro Migliore, estensore del manifesto del partito per elaborare una piattaforma di valori con l'orizzonte delle elezioni politiche dinanzi a sé. Presenti gli ultimi arrivati: l'ex europarlamentare Nicola Caputo, consigliere delegato del governatore Vincenzo De Luca ma in freddo col numero uno di palazzo Santa Lucia, i consiglieri regionali Luigi Bosco e Vincenzo Alaia che da pochi giorni hanno fatto il loro ingresso ufficiale nel partito. Sempre proveniente dal Consiglio regionale, si è visto il segretario del Partito Socialista Enzo Maraio, come ha fatto capolino un ex consigliere, l'irpino Carlo Iannace. Dal mondo dell'associazionismo e del terzo settore, hanno voluto saggiare l'aria della Leopolda anche l'avvocato Hillary Sedu che lavora in prima linea in difesa degli stranieri e il segretario regionale dell'Acli, Pasquale Orlando (che è passato in Iv insieme a un gruppetto di politici sanniti come Annachiara Palmieri, un tempo assessore al comune di Benevento).

Dal fronte degli amministratori, sono emerse le figure del sindaco di Ercolano Ciro Buonaiuto che ha ufficializzato la decisione all'ultimo momento ma la vera novità è quella relativa al sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, eletto al suo Comune con una coalizione trasversale e un tempo vicino a quel Pasquale Sommese che guarda con interesse a Italia Viva ma il cui ingresso è stato bloccato da Migliore. Si è poi notata la presenza di Apostolos Paipais, presidente della Municiaplità Scampia. L'ex deputato Pd Giovanni Palladino ha presieduto il tavolo sull'industria. Dall'area moderata sono arrivati esponenti politici in cerca di ricollocazione come l'ex senatore di Scelta Civica Angelo Antonio D'Agostino, l'ex consigliere regionale Udc Luigi Cobellis e il presidente del Consiglio comunale di San Giorgio a Cremano Giuseppe Giordano, proveniente dall'Udc. E gli aderenti della prima ora come gli esponenti della società civile che hanno dato vita ai Comitati di azione civile su Napoli e provincia.

I renziani napoletani stanno già organizzando il dopo Leopolda: appuntamento al cinema Metropolitan il 28 ottobre in compagnia del coordinatore nazionale Ettore Rosato e forse anche di Maria Elena Boschi, centro di gravità di tutto ciò che accade in Italia Viva. A organizzare questa tappa molti di coloro che diedero vita alla Fonderia a Bagnoli, esperienza sviluppata sul modello Leopolda che nacque per candidare Pina Picierno in alternativa a Vincenzo De Luca alla guida della Regione. Di quest'ultimo, alla Leopolda, in queste ore si è parlato molto. Sottovoce e con cautela, ma sicuramente senza l'entusiasmo necessario per sostenerlo tra un anno. Ultimo aggiornamento: 13:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA