Lockdown a Napoli, de Magistris chiama De Luca: «Serve incontro urgente». Lui: «Sì, ma prima spiegazioni»

Venerdì 30 Ottobre 2020

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha inviato stamani una lettera al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Nella lettera il primo cittadino «alla luce della drammatica situazione sanitaria, economica e sociale» chiede «un urgentissimo incontro» al vertice della Regione Campania. 

«Stamattina ci siamo nuovamente sentiti, io e il sindaco di Milano Beppe Sala, e vogliamo ulteriormente precisare, qualora non sia stato già sufficientemente chiaro, che noi non apparteniamo al partito del no-lockdown (qualora ci sia un partito del no-lockdown, o ci sia dall'altra parte un partito del sì-lockdown)», ha spiegato il sindaco di Napoli.

«Noi siamo sindaci in prima linea che vogliamo semplicemente che lo Stato sia unito, che si lavori insieme, che se si devono prendere decisioni queste devono essere confortate da dati scientifici, medici, e che devono essere valutati nelle sedi istituzionali. Quello che abbiamo sottolineato con forza, che qualsiasi altra misura più restrittiva che dovesse essere adottata, non necessariamente il lockdown, deve essere contestualmente accompagnata da misure efficaci e concrete sul piano sociale, economico e del lavoro». 

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Il presidente della Regione ha poi risposto con una nota a sua firma, all'invito del sindaco di Napoli per un incontro. «Comunico - scrive De Luca - la piena disponibilità ad un incontro, senza particolari problemi di giorno ed ora».

Allo scopo di rendere costruttiva l'iniziativa, si ritiene però necessario - come scrive De Luca nella nota - «acquisire preventivamente le informazioni più volte richieste». In particolare: «Quale piano straordinario dei servizi sociali il Comune abbia inteso approntare per i cittadini delle fasce socio-economiche più disagiate costrette a svolgere l'eventuale periodo di quarantena in condizioni, anche logistiche, di sicurezza; quali specifici indirizzi abbia impartito alla polizia municipale per garantire l'osservanza delle misure statali e regionali vigenti; e quali misure economico-sociali il Comune ritenga di poter adottare e attuare a vantaggio delle categorie interessate dalle misure restrittive necessitate dall'emergenza sanitaria in atto».  

«Trovo assolutamente inaccettabile la violenza utilizzata contro i bambini e le famiglie, credo che in questo momento questo linguaggio così violento sia assolutamente inaccettabile» ha detto in seguito de Magistris commentando quanto dichiarato dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca oggi nel corso di una diretta Facebook. «Ho scritto una lettera al presidente De Luca chiedendogli un incontro urgentissimo - ha ricordato de Magistris - e lui mi ha risposto oggi pomeriggio con il linguaggio che abbiamo ascoltato. Ci vuole un linguaggio di unità e devo dire che sono proprio sconcertato dalla violenza che viene dalle parole del presidente della Regione». De Magistris ha insistito sulla necessità di avere «coesione istituzionale e sociale» e sull'importanza «del dialogo che abbiamo instaurato io e il sindaco di Milano con il ministro Speranza. Se si deve andare a misure più restrittive lo si decide insieme, ma se c'è una misura restrittiva ci dev'essere nello stesso momento una misura compensativa. Se si chiedono sacrifici ai cittadini, si deve dare ai cittadini. Deve farlo il Governo, dobbiamo farlo tutti insieme, ma ci vuole un linguaggio di unità».

Ultimo aggiornamento: 20:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA