De Magistris, respinta mozione di sfiducia. Sfida alle opposizioni: «Mi avete caricato»

Venerdì 22 Novembre 2019

Il Consiglio comunale di Napoli ha respinto la mozione di sfiducia al sindaco Luigi de Magistris. La mozione è stata respinta con 22 voti contrari e 14 voti favorevoli. Il sindaco de Magistris non ha partecipato al voto. Per far passare la mozione di sfiducia era necessaria - come ricordato dal presidente dell'assemblea, Alessandro Fucito - la maggioranza assoluta e quindi 21 consiglieri. Oggi durante le assise municipali le forze di opposizione hanno attaccato su tutti i fronti il sindaco, in occasione dell'illustrazione delle motivazioni della mozione di sfiducia che ha visto l'unità di tutte le forze di minoranza. Più condivisione delle scelte, maggiore dialogo, più risposte ai bisogni della città e dei cittadini sono le richieste avanzate a de Magistris, nel corso del dibattito sulla mozione di sfiducia, anche da diversi consiglieri di maggioranza che da mesi manifestano il proprio «disagio».

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«Se siete così bravi vincerete le elezioni ma vi devo dare una brutta notizia. Oggi mi avete caricato a pallettoni e io metterò tutto il mio sangue e le mie energie per far in modo che il prossimo sindaco non venga dai banchi di questa opposizione da cui sono atterrito» ha detto de Magistris, nel corso della sua replica al dibattito sulla mozione di sfiducia. Il sindaco, nel sottolineare che il dibattito è stato «pesante, duro, a tratti ingeneroso», ha affermato: «Io non penso affatto alla carriera personale ma esclusivamente alla città e infatti abbiamo una visione di città ed anche la visione di un progetto politico e saremo in campo per la città e per il Paese sia per arginare le destre eversive sia perché siamo contro quella politica che guarda al compromesso morale perché noi facciamo politica solo per passione e amore di Napoli». De Magistris nel suo discorso non ha omesso le difficoltà che vive oggi la città ma ha affermato che «dipingere Napoli come una città allo sbando non è corretto».

Il primo cittadino ha ricordato quanto fatto in questi anni sottolineando in particolare i 100 milioni di euro che in qualità di sindaco della Città metropolitana ha destinato al Comune di Napoli. «Se fossi stato un altro 'De' (facendo chiaro riferimento al governatore Vincenzo De Luca) avrei preso gli oltre 400 milioni della città metropolitana e avrei deciso da solo come utilizzarli e a chi destinarli e invece tutto è stato deciso con il coinvolgimento dei sindaci dell'area metropolitana».

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«Non consento a nessuno di dire che sono attaccato alla poltrona. Se così fosse mi sarei candidato alle Politiche, alle Europee o alle Regionali. Vorrei ricordare che ho rinunciato alla poltrona a tempo indeterminato nella magistratura da cui mi sono dimesso rinunciando allo stipendio e alla pensione» ha detto de Magistris, replicando alle dichiarazioni espresse oggi in Consiglio comunale da Mara Carfagna. «Io rispetto e stimo Carfagna - ha aggiunto - che ricordo ha due poltrone e qui in Consiglio non viene quasi mai».

Infine una chiosa su Asìa: «Ho scelto Maria De Marco per guidare Asia perché è una donna che da anni fa battaglia su e per i territori. Noi andiamo avanti solo per amore di Napoli e nonostante chi ci è contro».

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 07:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA