Regionali Campania 2020, Berlusconi dà la scossa: «Vinceremo regionali e comunali»

Sabato 25 Luglio 2020 di Valentino Di Giacomo

«Sarà una vittoria in due tempi: prima le regionali, poi le comunali a Napoli. Dobbiamo impegnarci fino allo spasimo per far sì che il nostro Paese non si affidi a persone che non hanno nessuna capacità di governo o che professano addirittura idee pericolose. Dobbiamo impegnarci e vinceremo in Campania con Stefano Caldoro come nelle altre Regioni che andranno al voto». Prima incursione di Silvio Berlusconi nella campagna elettorale per le elezioni regionali in Campania. L'occasione è stata un incontro di candidati di Avellino e Benevento di Forza Italia organizzato da Fulvio Martusciello. Il Cavaliere ha avuto una lunga telefonata per spronare il partito che nelle ultime settimane ha vissuto non poche fibrillazioni. In presenza c'erano - oltre a Martusciello - anche il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani e l'ex attaccante del Napoli, Beppe Incocciati, oggi coordinatore del partito a Fiuggi.
 

 

«Saluto la coordinatrice giovani di Avellino, Michela Colucci - ha esordito l'ex premier - quella di Benevento, Fiorenza Cennicola, la responsabile di Azzurro Donna di Avellino Giuliana Franciosa». Poi l'ufficializzazione data direttamente dal presidente di Fi di un ritorno nel partito dell'ex consigliere regionale di Fi, Luciano Passariello, al quale Berlusconi ha riservato un caloroso benvenuto. «Bisogna che ciascuno di voi - ha spiegato il leader di Fi - si renda consapevole fino in fondo di chi siamo e cosa rappresentiamo noi. Siamo gli unici a rappresentare in Italia gli ideali della libertà, della democrazia, il diritto alla vita, alla libertà, al benessere, ad avere giudici giusti. Oggi, dobbiamo dircelo chiaro, abbiamo un governo che è incredibilmente inadeguato e pericoloso. È un governo frutto di quanto male hanno votato gli italiani l'ultima volta».

Poi l'ex premier si è dedicato all'analisi dei consensi da andare a conquistare: soprattutto gli indecisi e chi si è rintanato nell'astensionismo. «Anche oggi - ha ricordato il Cavaliere - i sondaggi sono preoccupanti: quasi il 50 per cento degli italiani non vota, cioè non sono interessati al futuro loro e dei loro figli. Significa che possono avere al governo un grillino qualsiasi, uno che quando i ristoratori chiedono aiuto questo risponde che loro devono cambiare mestiere, gente che vuol mandare al diavolo l'Europa e ne combina di tutti i colori. Anche tra coloro che votano, quasi la metà vota a sinistra, per un Pd che ancora si ispira alle vecchie idee». Un modo anche per smentire manovre di avvicinamento per un futuro ingresso nella maggioranza di governo.
 


Un territorio, quello di Avellino e Benevento, in cui Martusciello sta lavorando per riempire le liste. La telefonata è servita per certificare questo lavoro e rinforzare l'animo delle truppe. Resta invece ancora da riempire completamente l'elenco dei candidati nella provincia di Napoli. Frequenti gli incontri del coordinatore regionale Mimmo De Siano in questi giorni con i parlamentari campani per la quadra. Oltre all'ingresso - ufficializzato dallo stesso Berlusconi - di Luciano Passariello si è ormai vicini per dare il via libera anche alla candidatura di Sergio Rastrelli, figlio dell'ex governatore Antonio. Il Cavaliere, intanto, ieri ha concluso il suo intervento dimostrando il suo attaccamento alla Campania. «Quando ho qualche malanno - ha detto Berlusconi - trovo conforto con le canzoni napoletane». 

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