Regione, per le case abusive
spunta una nuova sanatoria

Giovedì 27 Dicembre 2018 di Carlo Porcaro
Bilancio, il governatore Vincenzo De Luca non intende correre rischi e mette la fiducia. Oggi dalle 12 la votazione in Consiglio regionale, dove l’oggetto della discussione sarà il classico maxi-emendamento che tutto contiene. Dai fondi per gli asili nido aziendali a quelli per due Consorzi territoriali di bonifica fino allo stanziamento di 28 milioni per ripianare i debiti della Sma, la società regionale che si occupa di smaltimento fanghi e tutela dei boschi al centro di un’inchiesta giudiziaria. I tempi sono strettissimi, nella seduta di ieri è stata approvata la risoluzione di maggioranza con 28 voti favorevoli mentre il testo definitivo del collegato è arrivato dalla giunta poche ore fa e manca ancora il parere del Collegio dei Revisori. È atteso per la mattinata di oggi, in extremis per rispettare l’obbligo del controllo preventivo di contabilità da parte di un organismo terzo rispetto alla giunta.
 
L’obiettivo del presidente della Regione è compattare la sua maggioranza, ma anche trovare intese con l’opposizione dove possibile su alcuni temi specifici. Come nel campo dell’urbanistica, dove è stato recepito un emendamento del centrodestra sulla riapertura dei termini della cosiddetta “legge Caldoro” sulle regolarizzazioni in materia di abusivismo edilizio. Al comma 1 dell’articolo 13 della legge regionale 38/2017 (legge stabilità 2018) si aggiunge la data del 31 dicembre del 2019. La norma consente alle amministrazioni comunali di acquisire al patrimonio gli immobili abusivi. La legge sulle regolarizzazioni fu votata nella scorsa consiliatura dal centrodestra ed ebbe il via libera della Consulta che però bocciò le modifiche della legge De Luca perché esautorava i Comuni e proponeva un regolamento regionale per la disciplina del settore. Ora la Regione ci riprova ma mettendo al centro i Comuni che, entro un anno, devono provvedere alla regolarizzazione dei manufatti abusivi. «Con la modifica presentata - hanno commentato gli esponenti del centrodestra - tornano a decidere i Comuni e sono riaperti per questo i termini».

Tante le voci contemplate dal maxi-emendamento alla legge di stabilità 2019. Ci sono un milione e mezzo per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, 3 milioni a testa - come detto - per Consorzio di bonifica Sannio Alifano e Consorzio di bonifica Aurunco, 150mila euro per gli asili nido aziendali (emendamento proposto dai Cinquestelle), 3 milioni per la promozione dello spettacolo, 100mila euro per l’assistenza ai disabili, ed infine - con la modifica della legge del 2004 - si prevede la nomina di commissari ad acta per i Comuni che non approvino i Piani urbanistici nei tempi prescritti. Uno strumento per rendere più efficiente la macchina amministrativa, secondo Palazzo Santa Lucia e la strategia da “sindaco” di De Luca. Un bilancio da prendere così com’è, senza ulteriori modifiche sostanziali. A dare battaglia in Aula ci saranno soltanto i pentastellati che infatti hanno attaccato l’intesa Pd-Fi sul tema della perequazione Nord-Sud.

Molto critici i grillini che hanno denunciato «numerosi tagli dal diritto allo studio ai trasporti locali, alla difesa del suolo, politiche per l’infanzia e protezione civile». In casa Pd si canta vittoria in vista del voto di oggi. «La manovra finanziaria è positiva e interverrà molto sul sociale perché è un’esigenza forte della nostra regione», ha detto Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale. Elencati gli investimenti, l’esponente dem ha individuato la strategia: «Occorre un’industrializzazione di qualità per assumere soprattutto tanti giovani qualificati, si investe sull’ambiente, che è una delle necessità più urgenti, e si prevedono incentivi per l’impegno che la Regione si è assunta con il Formez per la formazione e l’assunzione di circa 10mila giovani nella pubblica amministrazione con il piano lavoro. Più di 250 Comuni hanno già aderito alla piattaforma proposta dalla Regione, ora dobbiamo lavorare nella direzione dell’applicazione di questa legge finanziaria». D’Amelio ha auspicato anche che «alla nostra manovra si aggiunga la scelta del Governo nazionale di dare l’ok alla fuoriuscita dal commissariamento della sanità, permettendoci di lavorare con una maggiore serenità».Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA