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Tasse, ​una pioggia di cartelle in arrivo sui napoletani: «Batosta da 19 milioni»

Mercoledì 20 Aprile 2022 di Paolo Barbuto
Tasse, una pioggia di cartelle in arrivo sui napoletani: «Batosta da 19 milioni»

I conti del Comune vanno rimessi in sesto, per avere finalmente un bilancio in ordine è necessario fermare l’emorragia di tasse e multe non pagate, queste ultime ferme, secondo alcune fonti, al 16 per cento. Per recuperare il recuperabile bisogna accelerare, evitare che i tempi di decadimento delle pretese scadano, sicché si corre ai ripari. Il risultato è che, nei prossimi giorni, sulla città si abbatterà una pioggia di cartelle esattoriali per un valore totale che sfiora i 19 milioni di euro (18.837.602 e 35 centesimi, per la precisione).

Ad occuparsi del recupero delle multe non pagate sarà, come sempre, l’Agenzia delle Entrate-Riscossioni con la quale è stato completato la scorsa settimana il percorso dell’attivazione del servizio. Il Comune ha trasmesso all’ente della riscossione il lunghissimo elenco di napoletani che hanno “dimenticato” di pagare le contravvenzioni del 2018, è stato realizzato un immenso database che Palazzo San Giacomo ha verificato, e accettato, per poi dare il definitivo via libera alle procedure di recupero delle somme non versate.

Le possibilità di divincolarsi dalle richieste diventano sempre più complesse perché le norme, adesso, consentono di ampliare le possibilità di pignoramento che può essere attivato anche sui conti correnti bancari dei debitori: insomma, dovrebbe essere difficile svicolare e resistere alla pioggia di cartelle esattoriali che travolgeranno la città.

Quali sono le violazioni che i napoletani commettono con maggiore frequenza? La risposta a questa domanda arriva da una lunga e accurata documentazione messa assieme da palazzo San Giacomo. Si tratta del bando di gara per l’affidamento della gestione delle sanzioni che è attualmente in corso: in pratica si cercano aziende disposte ad accollarsi l’onere di consegnare le multe comminate dalla polizia municipale di Napoli per i prossimi cinque anni.

Per consentire alle aziende interessate di avere un’idea della mole di lavoro che c’è da affrontare, sono state realizzate accurate analisi del mondo delle sanzioni: dalle violazioni più frequenti alla provenienza degli automobilisti che finiscono nelle maglie delle contravvenzioni, fino a un’imprevedibile classifica dei cittadini di altre regioni che arrivano a Napoli e iniziano a prendere multe a ripetizione.

Dal grafico al centro di questa pagina scoprite che il maggior numero di multe viene contestato dalle telecamere, la percentuale di pagamento delle multe l’abbiamo, invece, desunta sulla base dell’ipotesi di pagamento al 16%. Più della metà del totale delle contravvenzioni è collegato alla violazione dell’accesso in una zona a traffico limitato. Il 23% delle multe napoletane viene invece elevato dagli agenti, tramite palmare, in terza posizione nella singolare classifica ci sono i vigilini che sorvegliano le strisce blu e, in media, in un anno superano le 250mila contestazioni per un totale di poco superiore al 19%.
Ovviamente la maggior parte dei multati risiede nella città di Napoli, 665.500 su un totale di 1.280.000 contravvenzioni elevate. Poi ci sono i residenti nella provincia di Napoli che sommano un totale prossimo alle 269mila multe. Appena il 7% delle violazioni viene contestato a residenti in altre province della Campania. C’è, invece, un vero e proprio esercito di automobilisti scorretti che viene da altre regioni d’Italia: sono in media 256mila ogni anno.

In cima alla lista degli automobilisti non campani che commettono violazioni a Napoli ci sono i laziali: nella regione confinante vengono spedite, ogni anno, più di 38mila contravvenzioni. Sono, invece, 30mila gli automobilisti provenienti dalla Lombardia che incappano in violazioni del codice della strada sul territorio napoletano. Abitanti di ogni regione d’Italia vengono raggiunti dalle multe partenopee, nessuna esclusa. C’è perfino una piccola quota di abitanti della Val d’Aosta che prende multe lungo le strade napoletane: sono in media 700 in un anno, rappresentano lo 0,40% del totale.
 

Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 16:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA