L'arte dei monti Lattari dal XVIII al XXI secolo in un calendario

Martedì 26 Dicembre 2017 di Titti Esposito
Gragnano nell'arte, dal XVIII al XXI secolo. Dodici mesi di arte, storia, cultura della città gragnanese. Un progetto, quello del calendario del centro Alfonso Maria di Nola, per sensibilizzare e far conoscere il patrimonio dei monti Lattari, che dopo le battute d'arresto di qualche anno fa torna a far parlare di sè. Iniziativa a cui hanno dato un imput anche la Regione Campania e il pastificio di Martino, come tiene a precisare Giuseppe di Massa, portavoce dell'ente promotore del calendario.

«Da gennaio a dicembre abbiamo raccolto 140 immagini (se le sommiamo a quelle degli anni scorsi)-spiega lo storico-quasi un'encicplopedia della città e del circondario». 

Alle tradizionali opere d'arte riscoperte, si aggiungono i dipindi dei viaggiatori del Grand Tour e della scuola di Posillipo, poi un marmo romano di Seneca a Pimonte e la Falesia di san Benedetto a Lettere, nonchè la scultura lignea della Pietà recentemente restaurata nella cittadina della pasta.  

Un anno ricco di manifestazioni e progetti che si conclude con un almanacco unico ed originale che servirà a finanziare le altre attività dell'associazione culturale, come precisano i volontari. 

Alle immagini dell'arte sacra e profana si uniscono anche i panorami mozzafiato del comprensorio a sud di Napoli.

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