A Villa Arbusto il ricordo di Antonio Macrì, pittore «tra realtà e sogno»

Sabato 18 Dicembre 2021 di Ciro Cenatiempo
Una delle ultime immagini di Antonio Macrì

Il fitto cartellone di eventi-strenna nell’isola d’Ischia, programmati un po’ ovunque fino all’Epifania, si inaugura oggi alle ore 17 nel complesso museale di Villa Arbusto a Lacco Ameno, con un appuntamento che rende omaggio a un grande pittore scomparso nel 2018, Antonio Macrì, celebre come maestro della luce e dei paesaggi rarefatti, che ha lasciato una traccia indelebile nel panorama culturale ischitano in una prospettiva internazionale.

La mostra «Antonio Macrì tra realtà e sogno» è un’antologica curata da Massimo Ielasi e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Lacco Ameno, ed è caratterizzata da una «significativa selezione di quaranta dipinti – spiega Ielasi - che ripercorrono l’evoluzione personale e artistica di uno dei talenti più sensibili e autentici della pittura isolana: è l’antologica più completa che sia mai stata dedicata a uno dei nostri migliori artisti attraverso un excursus pittorico che riflette fedelmente la sua vita e la sua ricerca espressiva».

L’esposizione – aperta fino al 9 gennaio nello spazio di Villetta Gingerò all’Arbusto – è corredata da un ricco catalogo ed è di fatto una rassegna dei temi ricorrenti nella produzione dell’artista con lavori inediti e dipinti che ne ripercorrono l’intera parabola espressiva: dai ritratti e le nature morte degli anni ‘50 e ‘60, ai paesaggi onirici della memoria dei decenni successivi, fino alle ultime produzioni degli anni 2000, quando, dopo una fase di “chiarismo”, volta allo studio e uso della luce, all’evanescenza dell’immagine e alla sua poesia, nei dipinti di Macrì riappare il colore: è il ciclo delle processioni e delle scene del Natale, con le Annunciazioni, gli Zampognari e le Natività, attraverso cui l’autore reinterpreta in maniera personale il tema del sacro.

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