Violenza sulle donne, al complesso di San Domenico Maggiore di Napoli l'evento di sensibilizzazione «Abbi cura di te»

Lunedì 22 Novembre 2021
Violenza sulle donne, al complesso di San Domenico Maggiore di Napoli l'evento di sensibilizzazione «Abbi cura di te»

Si svolgerà il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza di genere, l’evento “Abbi cura di te” promosso dall’associazione “Studio Legale per il Sociale” in collaborazione con le associazioni “Napoli Europea” e “Asd Uisport 2000”, con il patrocinio del Comune di Napoli, dell’ACSI e della Fondazione Polis, presso la “Sala del Capitolo” del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore in Napoli.

L’evento di sensibilizzazione sarà incentrato sulla cura ed il rispetto che la donna deve innanzitutto a se stessa e dunque alla necessità di rafforzamento dell’autostima e capacità psicofisiche - elementi fondamentali sia di prevenzione che di contrasto alla violenza sia fisica che psicologica - da sostenere attraverso lo sport, non solo nelle discipline orientate alla difesa ma in tutte le discipline sia individuali che di squadra.

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«Una squadra di professionisti pronti a testimoniare l’importanza della sensibilizzazione al contrasto della violenza di genere ma soprattutto il ruolo fondamentale della prevenzione nei più giovani» – dichiara Cristina Salvio, ideatrice ed organizzatrice dell’evento, da sempre impegnata attivamente sulla questione violenza di genere.

Ad aprire la mattinata di sensibilizzazione alle ore 10 sarà il presidente dell’associazione promotrice dell’evento, Francesco Amati, seguito da alcuni esponenti di riguardo impegnati nel contrasto alla violenza di genere quali la Fondazione Polis, che si occupa di assistere i familiari delle vittime sia di femminicidio che di criminalità, l’associazione antiviolenza Dream Team di Scampia e l’associazione “Farmaciste Insieme”. Seguiranno gli interventi di alcuni specialisti del mondo dello sport quali Francesco Persico, maestro di Karatè ed ideatore del Corso di Difesa Femminile stanziale presso lo Stadio Maradona, Eduardo Improta, Consigliere Nazionale dell’AcsiI e presidente dell’associazione “Napoli Europea”, Carlo Cantales, Consigliere Federazione Nazionale di Atletica Leggera e Luca De Rose, psicoterapeuta e psicologo attivo nel mondo sportivo a livello internazionale.

Particolare importanza è data alle scuole, sia come destinatari del messaggio di sensibilizzazione che come ambasciatori dei diritti di eguaglianza, a tal proposito saranno presenti: il Polo Umanistico Liceo Antonio Genovesi, Liceo Statale Elio Vittorini, la Scuola Media Silio Italico e una delegazione in rappresentanza delle scuole UNICEF Campania. Durante l’evento sarà proiettato il video del cortometraggio animato “Forbici” della regista Maria Di Razza, vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali. Seguirà una testimonianza narrata e cantata dal baritono Sergio Valentino e dell’attrice Lidia Ferrara.

Il video animato “Forbici” racconta di una casalinga uccisa dal marito di notte mentre i due figli dormono. L’idea è nata per caso da un incontro con la nota regista Antonietta De Lillo, che stava mettendo a punto per Marechiarofilm un’opera cinematografica «Oggi insieme, domani anche», che attraverso i contributi di vari filmaker documentava l’amore, in tutte le sue sfumature, anche le più brutte come il femminicidio.

Maria Di Razza si è appassionata al progetto e, rovistando fra innumerevoli episodi di cronaca nera, resta colpita dall’omicidio di una donna di 26 anni avvenuta a Palma Campania il 2 luglio 2012. Con tenacia lavora al video e raccoglie in tre intensi minuti e mezzo la tremenda storia di Alessandra Sorrentino, madre di due bimbi di 4 e 6 anni, uccisa per gelosia con un paio di forbici dal marito, un coltivatore di pomodoro. L’angoscia si concentra in rapidi segni grafici in bianco e nero, che scorrono muti, sempre più veloci, fino a distendersi in un ultimo grido rosso come il sangue.

Un duro lavoro di quattro mesi per la Di Razza che ha seguito passo passo la creazione della significativa animazione e il paziente montaggio, fatti da Costantino Sgamato, mentre la suggestiva colonna sonora è di Giuseppe Sgamato.

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