“Gorgo” al Mann, Medusa diventa un cyborg

Mercoledì 24 Novembre 2021 di AnnaChiara Della Corte
“Gorgo” al Mann, Medusa diventa un cyborg

Domattina giovedì 25 novembre alle ore 18 al MANN va in scena la performance di Lala Raščić " GORGO", a cura di Adriana Rispoli.
Le Gorgoni, figure della mitologia greca che impietrivano con lo sguardo chiunque le guardasse erano tre sorelle, di cui Medusa è probabilmente la più nota, e l'unica mortale.

Proprio la decapitazione  e la successiva feticizzazione della testa di Medusa, divenuta emblema decorativo per scudi, armature, frontoni, piatti e camei, viene interpretata dall'artista come un violento atto di patriarcato. 
Attingendo a formule del racconto popolare e del mito, come la resurrezione dopo l'iniziazione e l'armamento dell'eroe, GORGO si basa sulla premessa che il corpo smembrato di Medusa sia di nuovo integro, rinasca. 

Nella performance Raščić incarna il carattere di GORGO e indossa un'armatura di rame che è allo stesso tempo uno strumento sonoro, fabbricata dall'unica ramaia donna in Bosnia, Nermina Beba Alić.

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L'intero immaginario meta-linguistico legato a Medusa viene contemporaneizzato , fino a percepirla come un "cyborg in divenire", come una mitica guerriera. " GORGO regala al pubblico un'interpretazione nuova e multimediale del mito classico della Medusa. La Gorgone di Lala Rascic è rediviva, non più mortale e monile decorativo. Il suo corpo- armatura diventa strumento immerso in un caleidoscopio simbolico di luci nella perfetta cornice della Sala del Toro Farnese del meraviglioso Museo Archeologico di Napoli" Dichiara la curatrice, Adriana Rispoli.

L'evento è  realizzato con il supporto del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia, la Città di Zagabria e la Fondazione Kultura nova. Presentato da Zonarosa, Quartiere Intelligente e Dominoproject in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e con il coordinamento organizzativo di Michele Iodice.

Ultimo aggiornamento: 20:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA