Spettacoli in rete e un museo multimediale:
il Teatro Diana riparte con tante novità

Venerdì 8 Gennaio 2021 di Enrica Buongiorno

Un progetto di teatro in streaming e un museo mltimediale. Il Teatro Diana apre il nuovo anno con tante novità. A partire da gennaio, a seguito del protrarsi dell' emergenza sanitaria, sono previsti una serie di spettacoli in rete con il supporto tecnico dell’agenzia  Azzurro Service. Primo appuntamento in calendario è con “Čechovianamente”, scritto e diretto da Agostino Pannone. Un progetto giovane, interamente under 35, che vede coinvolti Elisabetta Mirra, Francesco Russo e Matteo Florio nella rilettura, in lingua napoletana, di due degli atti unici più famosi di Čechov: “L'orso” e “La domanda di matrimonio”. Il progetto intende riscoprire la forza drammaturgica di uno degli autori più importanti del Novecento attraverso una messa in scena innovativa tra risate, emozione e divertimento. Lo spettatore avrà la possibilità di seguire anche in diretta, attraverso i canali social, le prove e tutte le riunioni tecniche previste durante l’allestimento di uno spettacolo teatrale. A seguire, nel mese di febbraio, un adattamento teatrale de “Il malato immaginario” tratto da Molière, di Peppe Celentano da un’idea di Gianpiero Mirra. Un testo concepito in un momento difficile della vita dell’autore, tormentato da eventi nefasti e da una salute precaria; un tentativo, forse, di esorcizzare la morte attraverso la creazione di un personaggio che finge la malattia, meglio temere di essere malati invece che accettare di esserlo. Tra gli interpreti: Rosario Verde nel ruolo di Argante, Gabriella Cerino nel ruolo della sua governante Tonietta e Peppe Celentano che cura anche l’allestimento.

In programma, inoltre, le dirette con i concerti di musica classica e gli appuntamenti con l’opera lirica in collaborazione con Riccardo Canessa “Opera Talk show”. Il Teatro Diana, che non è mai stato chiuso per così tanto tempo fin dalla sua inaugurazione nel 1933, spera di ritornare a riaccedere le sue luci in primavera, intanto in questi giorni di chiusura “forzata” lo staff sta lavorando ad un interessante progetto: un museo itinerante multimediale che raccoglierà ricordi, foto, cimeli, locandine e tutto il grandissimo patrimonio artistico conservato fino ad oggi negli archivi del Teatro, grazie anche ad un lungo e meticoloso lavoro di archiviazione curato dal Nicola Miletti. L’architetto Fabrizio de Simone si occuperà della realizzazione tecnica della mostra.

 

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