Arci Mediterraneo premia scienziati e calciatori da Ascierto a Koulibaly e Ghoulam

Martedì 7 Dicembre 2021
Arci Mediterraneo premia scienziati e calciatori da Ascierto a Koulibaly e Ghoulam

Dimostrare che nessuno è ultimo, che nessuno è invisibile e che tutti meritano qualcuno che gli sia vicino. In un momento in cui il concetto di prossimità diventa protagonista della società frastagliata dal Covid-19, ritorna il Premio Rete Mediterranea. Un solco preciso tracciato da Arci Mediterraneo, l’impresa sociale guidata da Mariano Anniciello che opera nel terzo settore dagli anni ’90 e che dal 2013 si occupa di accoglienza per migranti nel Centro-Sud. Il suo nome, Arci Mediterraneo, vuole evocare proprio la grandezza del mare da cui arrivano gli stranieri che vogliono ricominciare a vivere nel nostro Paese e il Premio vuole riconoscere il giusto risalto alle persone e le attività che oggi hanno un impatto sociale importante.

Politica, economia, cultura, scienza e sport, i principali temi che muovono la società uniti da una sola grande forza, quella della solidarietà, filo conduttore del premio nazionale Rete Mediterranea per l’Impatto Sociale 2021. Sospeso durante la pandemia, ritorna con una nuova veste, grazie al contributo di personalità e professionalità che hanno in comune la volontà di esaltare le esperienze di impegno e giustizia che caratterizzano la scelta dei vincitori. Il premio nazionale Rete Mediterranea per l’Impatto Sociale riprende, infatti, il percorso tracciato negli anni da uno storico riconoscimento nato dall’Arci Napoli.

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«Il Premio Rete Mediterranea vuole mettere in risalto dei comportamenti eroici che hanno prodotto un impatto tangibile nelle nostre vite - spiega il responsabile Mariano Anniciello - Arci Mediterraneo fa questo ogni giorno, in silenzio, rivolgendosi agli ultimi per aiutarli a sopravvivere e permettere loro di costruirsi un’opportunità, semplicemente offrendo loro dignità. Il Terzo Settore ha dimostrato, durante la pandemia, di essere una forza imprescindibile del Paese e oggi vogliamo uscire dal nostro silenzioso operato per raccontare la storia di tutti coloro che lavorano dalla parte buona della vita».

La Rete è collaborazione, connessione, protezione. La Rete è il sistema circolatorio della solidarietà, della resistenza e della resilienza ed è a questa riflessione che si ispira la creazione artistica del maestro Gennaro Regina che sarà consegnata ai premiati. 

Una rete che si dirama dal Vesuvio, si staglia dal fondo di un’antica carta nautica del Mediterraneo dove le diramazioni si moltiplicano e uniscono i luoghi e i popoli.

La cerimonia di consegna dei premi avrà luogo venerdì 10 dicembre al Teatro Sannazaro di Napoli. Interverrà il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Il premio è stato assegnato a: Faouzi Ghoulam e Kalidou Koulibaly. I due calciatori, difensori del Napoli Calcio, da sempre si distinguono per l'impegno nel sociale. Lontano dai riflettori e con grande amore dedicano il loro tempo ai ragazzi di strada e ai giovani meno fortunati. A loro il Premio Rete Mediterranea per l'impatto sociale 2021 con la seguente motivazione: “per la loro opera di solidarietà in strada ad aiutare chi ha bisogno e per la loro vicinanza ai piccola ammalati negli ospedali per provare a regalare un sorriso ai bambini o a chi è in difficoltà”.

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A Paolo Antonio Ascierto. Clinico, ricercatore di fama internazionale, durante la prima fase della pandemia da Covid si è distinto per la sperimentazione nel trattamento della malattia ottenendo riconoscimenti in ambito mondiale. Il Premio Rete Mediterranea per l'impatto sociale 2021 con la seguente motivazione: “per la sua attività di ricerca durante la pandemia e per le sue intuizioni che hanno permesso di salvare molte vite”.

Premiata anche Anna Fasano. Presidente di Banca Etica, con la seguente motivazione: “per il lavoro di costruzione di un'economia orientata al bene comune e all'attenzione e al benessere delle persone e dei territori come quello della vita produttiva di una comunità”.

Ed infine il riconoscimento va anche a Virginia Costa. Responsabile del Servizio centrale Sai, sistema di accoglienza e integrazione stranieri, con la seguente motivazione: “per il suo lavoro nell’accoglienza ai minori stranieri non accompagnati e per il suo impegno costante nel migliorare i percorsi di integrazione”.

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