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Svolta a Napoli: «Una funicolare sotterranea collegherà il Mann con Capodimonte»

Giovedì 26 Maggio 2022 di Luigi Roano
Svolta a Napoli: «Una funicolare sotterranea collegherà il Mann con Capodimonte»

Si dice che ogni sindaco debba lasciare al termine del suo mandato un’opera che ne ricordi la sua attività. Gaetano Manfredi non è di questo avviso, ma è un ingegnere pragmatico con il pallino del fare. E in questo contesto, pur non cercandola (l’opera caratterizzante) l’ex rettore potrebbe griffare lo stesso la sua Napoli. E l’idea - siamo allo studio di prefattibilità - è quella di collegare il Mann - il Museo archeologico nazionale di Napoli - con quello di Capodimonte con una funicolare sotterranea utilizzando le cavità esistenti. Sono anni che si parla di collegare i due musei e gli studi proposti da architetti - uno è depositato anche in Regione - puntano su una funivia, cioè sorvolare l’area. Montando però in mezzo alla città e dentro al Real bosco di Capodimonte due torri di 50 metri. Un impatto ambientale significativo e a oggi non sostenibile. 

L’idea è di Manfredi e ci sta lavorando l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, non trascurabile il fatto che anche lui sia ingegnere e che da lui - utilizzando in questo caso le cavità del costone di Posillipo - sia venuta la proposta di portare la metropolitana fino a piazza San Luigi. Siamo - nel caso della funicolare sotterranea - però nell’ambito della delega del sindaco, cioè la cultura. Manfredi vuole mettere in rete i due musei, creare un percorso culturale e di sviluppo che coinvolge più quartieri in particolare la Sanità. In alternativa alle ipotesi di classica linea metropolitana, costosa, impattante e lenta da realizzarsi, e di una funivia aerea dal grande impatto ambientale - questo il ragionamento che trapela da Palazzo San Giacomo - si sta esplorando una idea diversa, di una funicolare sotterranea. La funicolare da Cavour attraverserebbe quasi in piano la zona della Sanità con uscite in corrispondenza di luoghi simbolici. Tra questi luoghi potrebbero esserci il cimitero delle fontanelle e le catacombe di San Gennaro. Per poi salire verso Capodimonte con pendenza più severa.

«Ribaltando - spiegano i tecnici - la situazione stradale attuale che per arrivare a Capodimonte salta scavalcando completamente la Sanità. Si proverrebbero a sfruttare le cavità esistenti, sia per i passaggi che per le uscite». Nella sostanza il Ponte della Sanità, oggi Ponte Maddalena Cerasuolo martire della Resistenza antifascista portato a termine da Gioacchino Murat nel 1807, tagliò fuori la Sanità dal resto della città per rendere più facile il collegamento con la Reggia di Capodimonte. Ora si cerca di recuperare a partire da sottosuolo quel pezzo di città oggi al centro delle attenzioni di decine di migliaia di turisti. Fare rete tra i due musei è il pallino di Manfredi, con una tappa intermedia più a portata di mano come la Galleria Principe, che si trova di fronte al Mann. Prossima a un grosso maquillage e soprattutto a una rifunzionalizzazione. I tempi di realizzazione?

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Nessuno si sbilancia. Tuttavia, atteso che si utilizzeranno con ogni probabilità i fondi del Pnrr - perché c’è ancora capienza per altri progetti - entro 4 anni la funicolare dovrebbe essere pronta per la sua prima corsa. Opera che sarebbe di grossa utilità per decongestionare un’area molto trafficata quale è via Santa Teresa degli Scalzi con la zona ospedaliera e passaggio obbligato per chi deve accedere all’area nord della città o andare verso i comuni della cinta metropolitana. E il quartiere Sanità se ne gioverebbe ancora di più aprendosi maggiormente alla città. Con il fascino e la suggestione di una funicolare sotterranea che attraverserebbe di fatto il percorso delle catacombe. 

Palazzo San Giacomo su quel pezzo di città sta insistendo con notevoli sforzi, del resto moltissimi turisti si concentrano in quel luogo di Napoli. Così la giunta - su proposta dell’assessore Cosenza - ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica dell’intervento di “Manutenzione straordinaria di via di Miano, tratto compreso tra viale Colli Aminei e via Nuova San Rocco, e di via Santa Maria ai Monti tratto compreso tra la Chiesa di Santa Maria ai Monti e l’ingresso al Bosco di Capodimonte”. L’opera - sottolineano dal Comune - «è compresa nel più ampio contratto istituzionale di sviluppo per il centro storico». Il valore è pari a 2,5 milioni. Per la riqualificazione di un chilometro di strada di marciapiedi. E su via Miano verrà realizzato un tratto della pista ciclabile cittadina. «L’intervento - spiega Cosenza - contribuisce alla valorizzazione e all’incremento della fruibilità di un primario punto di interesse cittadino e, in particolare, alla riqualificazione delle aree di accesso al Reale Bosco di Capodimonte».

 

Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 17:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA