San Valentino, cavallucci marini afrodisiaci, specie a rischio

Martedì 12 Febbraio 2019
Potrebbe essere l'animale simbolo di San Valentino, perché il cavalluccio marino di vita di coppia ne sa parecchio: tra di loro si corteggiano, si coccolano, arrossiscono e fanno la pace. Ma San Valentino è un giorno poco romantico per questa specie usata nella medicina tradizionale cinese come afrodisiaco, senza alcuna evidenza scientifica, nonostante sia protetta dalla Convention on International Trade in Endangered Species (Cites).

Insomma, i cavallucci marini sono a rischio e quindi non dovrebbero essere commercializzati. Invece, in Cina si possono acquistare in negozi che li vendono in barattoli come fossero caramelle. Insolite 'pillole blù che arrivano dal mare, i cavallucci marini vengono catturati, essiccati e imbustati, per poi essere venduti nei mercatini delle periferie di Hong Kong come rimedio all'impotenza. La specie più gettonata è l'Hippocampus capensis, endemica del sud Africa: si stima che la medicina cinese ne impieghi ogni anno oltre 35 milioni, che se non diventano 'pillolè finiscono negli acquari o diventano souvenir.

Per l'Unione Mondiale per la conservazione della natura (Iucn), il 15% dei Syngnathidae (famiglia che comprende cavallucci marini, pesce ago e pesce trombetta) è una specie «quasi minacciata» e, negli ultimi decenni, la popolazione di due specie (Hippocampus guttulatus e Hippocampus hippocampus) è già calata del 20-30%.
Ultimo aggiornamento: 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA