I primi dieci anni della Bottega
dei sapori e saperi della Legalità

di Geppino Fiorenza *

20 dicembre 2007, nasce la “Bottega dei sapori e saperi della Legalità”, voluta da Libera nei locali messi a disposizione dalla Regione Campania in Via Raffaele De Cesare 22.

È uno snodo importante in Campania per la promozione e valorizzazione dei prodotti biologici realizzati dalle Cooperative di giovani che lavorano su terreni confiscati alle mafie. Dove prima comandavano i boss di mafia e camorra oggi nasce una nuova rete di vera economia sociale che dà lavoro ai giovani e testimonia concretamente, in maniera “tangibile” e “gustabile”, la vittoria dello Stato, che sottrae patrimoni e ricchezze alle mafie per un utilizzo dei beni confiscati a scopi sociali ma anche produttivi. Non c’è niente di meglio che riferire il pensiero di Alfredo Avella, papà di Paolino e presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità per capirne l’importanza simbolica ma anche concreta. “ Naturalmente quando vado nelle scuole parliamo dell’importanza della memoria per le vittime innocenti, ma quando mi chiedono dei beni confiscati non trovo migliore risposta che invitarli a visitare la Bottega dove ci sono vino, pasta, olio, miele, marmellate, prodotte su terreni confiscati alle mafie. Cos’altro dire ? Ecco la concreta manifestazione del valore della confisca, della vittoria dello Stato, delle opportunità di lavoro giovanile e dello smacco per la camorra. Non solo astratti principi o vane parole, ma cose concrete che si possono toccare con mano ed anche mangiare perché sono buone”.

L’istituzione della Bottega s’innesta anche simbolicamente in un percorso virtuoso. Nel 1995 viene fondata da don Luigi Ciotti Libera, associazione di associazioni contro le mafie a livello nazionale. Vi concorrono importanti associazioni dalla Campania, già con dieci e più anni di esperienza sociale, tra le quali l’Osservatorio di Amato Lamberti, la mensa dei bambini proletari, il centro di documentazione contro la camorra, operanti nei percorsi di educazione alla legalità ed alla cittadinanza responsabile con le scuole fin dagli anni ’70 e poi più marcatamente dal 1985 affianco a Paolo Siani, nel nome di Giancarlo, allora come oggi. Il 10 Gennaio del 2007 prende vita il “Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità” nelle stanze del centro di documentazione ( art. 5 della LR 39/85). Nascerà poi nel giugno del 2008 la Fondazione Pol.i.s. per le vittime innocenti di criminalità ed i beni confiscati. Si prepara la grande giornata nazionale della memoria e dell’impegno promossa da Libera ed Avviso Pubblico che porterà sul lungomare di Napoli, il 21 marzo del 2009,150.000 persone da tutt’Italia e dall’estero.

La Bottega aperta a Napoli è la terza d’Italia (oggi sono 10). Le imponiamo il nome di “Bottega dei sapori e saperi della legalità” e non solo dei sapori come prima venivano indicate le altre. A Luigi Ciotti il nome piace e verrà esteso dovunque. Impegno sui beni confiscati, ma anche cultura, educazione, legalità praticata. Diventa subito luogo d’incontro. Fino ad oggi sono passati nella Bottega di Napoli oltre 5.000 studenti delle scuole che vengono a capire il significato della confisca, a conoscere prodotti ed opportunità, intervistando i volontari Francesca, Antonio e Marilù, per poi passare in Fondazione, alle spiegazioni e ai video con Enrico Tedesco e Salvatore Buglione. Un accordo con l’associazione culturale di Germania “Studiosus” ha portato in Bottega oltre 1.500 turisti tedeschi, che oltre a visitare le bellezze di Napoli, hanno gustato la bontà dei prodotti provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, entusiasti e ricchi di curiosità. L’accordo con i vari Consolati ha portato ad incontri eccellenti con quello tedesco, retto da Christian Much, francese, britannico, con Michael Burgoyne e poi Jill Morris, fino all’organizzazione del brindisi per il compleanno della Regina con il vino di Libera, fino alla richiesta della Duchessa di Cornovaglia, Camilla Parker Bowles, di voler incontrare alcune tra le più importanti associazioni d’impegno sociale campane nel bene confiscato “La Gloriette”, affidato all’Orsa Maggiore, come avvenuto il 1° aprile del 2017. Bottega organizzava con NCO, la Casa di Alice, l’IPM di Nisida, i ragazzi musicisti di Sanitansamble, Cooperativa Eva. Quando nel 2006 era nata la splendida iniziativa del “Pacco alla camorra”, la prima presentazione, con un commosso ed entusiasta Peppe Pagano, avvenne nella Bottega di Napoli, che coniò l’espressione “in Campania l’antimafia raddoppia”, cominciando a promuovere e commercializzare i prodotti delle cooperative campane, affianco a quelli del circuito Liberaterra Mediterraneo. Annuali presentazioni poi in Consiglio regionale della Campania, al Parlamento italiano ed a quello europeo, anche in occasione del Viaggio della Mehari per portare in giro, con Libera, Fondazione Pol.i.s. e Coordinamento, le storie delle vittime innocenti di criminalità, dei giornalisti uccisi dalle mafie e di quelli ancora oggi minacciati.

Nata nel 2007 con gli auspici ed il sostegno del Presidente Antonio Bassolino, sostenuta sotto la presidenza di Stefano Caldoro e rilanciata dall’attuale della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con la collaborazione dell’assessore Lucia Fortini, è divenuta in questi anni, per la Fondazione Pol.i.s. “vetrina di concretezza”, fuor di metafora, per la promozione e valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. I prodotti che espone hanno accompagnato la cerimonia di consegna delle borse di studio per i figli e fratelli delle vittime innocenti di criminalità, svoltasi proprio il 19 dicembre scorso nella sala “Francesco De Sanctis” della Regione Campania. Ha poi ricevuto, il 22 dicembre, l’onore della visita del nuovo Procuratore Nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho.

Nel corso del tempo tanti illustri visitatori, a cominciare da Giorgio Napolitano, al tempo della sua Presidenza della Repubblica, a ministri e sottosegretari, da Alfredo Mantovano a Massimo D’Alema, alle delegazioni di parlamentari nazionali ed europei, da Gianni Pittella ad Andrea Orlando, a Maria Fortuna Incostante, Luisa Bossa e tanti altri. Artisti, giornalisti, scrittori l’hanno visitata e raccontata, da Enzo Avitabile a Peppe Barra, Francesco Paolantoni. C’è tanta strada ancora da fare. Auguri Bottega !

* presidente del comitato scientifico della Fondazione Pol.i.s.
Lunedì 15 Gennaio 2018, 08:00
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