Polis, dieci anni contro le mafie

«Voi sparate, noi spariamo parole»: uno slogan, cento slogan. Sono stati gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che, su indicazione del dirigente scolastico regionale, Maria Luisa Franzese, hanno creato il manifesto che illustrerà i dieci anni della Fondazione Polis. Centinaia e centinaia le risposte arrivate dagli istituti napoletani: Madre Claudia Russo, Baracca-Vittorio Emanuele, Pascoli 2-Marta Russo, Sarria Monti, Marino-Santarosa, Bonghi, Alberto Mario, Maiuri, Ilaria Alpi-Carlo Levi, Iaccarino, Sannino-De Cillis, Sarria Monti, Liceo Genovesi, Marino-Santarosa, Alberto Mario. E poi altrio lavori sono stati prodotti dal plesso di Sirignano della Manzoni di Avellino, dalla Giusti, dalla Don Peppe Diana e dal Liceo Flacco di Portici, dalla Iozzino di Napoli, dalla Merliano Tansillo di Nola, dalla Bagno di Cesa, dalla Sequino di Mugnano, dalla Ungaretti di Gragnano.

Il manifesto accompagnerà la due giorni organizzata dalla fondazione per fare il bilancio di un cammino lungo dieci anni. I lavori, che cominceranno lunedì mattina al Pan (via dei Mille 60) con un focus sulle vittime innocenti della criminalità, saranno introdotti dal video «Io non ho paura» di Mario Leombruno e Aldo Zappalà. Il filmato è stato presentato con successo al Digital Awards 2018.

Toccherà poi a Paolo Siani, che per quasi dieci anni ne è stato presidente, tracciare il cammino della Fondazione, dai primi dibattiti sulla legalità organizzati nelle scuole fino al sostegno all'associazione dei familiari delle vittime e allo screening sui beni confiscati. Previsti gli interventi di Daniela Marcone (vicepresidente di Libera), Alfredo Avella (presidente delcoordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità), Celeste Giliberti (esperta legale fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità), Giacomo Lamberti (comitato scientifico Polis). Conclude don Tonino Palmese (presidente della fondazione).

Martedì alle 10, sempre al Pan, focus sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Si comincia con il video «Di bene in meglio, di male in peggio», dedicato al riuso dei beni confiscati alla camorra di Ivan Scherillo e Davide Musacchia (BBM production). Poi dopo l'introduzione di Siani il dibattito con Fabio Giuliani (referente di Libera in Campania), Stefano D'Alfonso (laboratorio Interdisciplinare di ricerca su mafie e corruzione Università Federico II), Maurizio Cinque (comitato scientifico della fondazione). Dopo la proiezione delle diapositive dei progetti «Nati per Leggere» e «Leggendo Crescerai» le conclusione di don Tonino Palmese.

Si chiude martedì alle 17 nella sede della fondazione (Napoli, via Raffaele De Cesare 28) dove il direttore del Mattino, Federico Monga, consegnerà le targhe a personalità che si sono distinte per il loro impegno antimafia e a difesa della legalita. Coordinano Geppino Fiorenza (presidente comitato scientifico della fondazione Polis) ed Enrico Tedesco (segretario generale della Fondazione Polis). Interviene Franco Roberti (assessore alle politiche integrate di sicurezza e legalità). Alle 18 l'esibizione della fanfara dei carabinieri.
 
Domenica 17 Giugno 2018, 15:04
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